Sottosegretario Martini: impegno per lotta al dolore, ma niente eutanasia
Il sollievo dal dolore è "un diritto del paziente", cosí come la possibilità di avere cure e assistenza a domicilio nelle fasi terminali. "L'obiettivo è quello di alleviare la sofferenza quando possibile". Lo ha detto il sottosegretario con delega alla Salute, Francesca Martini, intervenuta ieri alla celebrazione della VII Giornata Nazionale del Sollievo, svoltasi a Roma presso il Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" e promossa dal ministero del Lavoro, dalla Conferenza delle regioni e delle provincie autonome e dalla Fondazione Nazionale "Gigi Ghirotti".
Sí dunque allo sviluppo delle cure palliative, ma no alla soluzione trovata in altri paesi come risposta alla sofferenza estrema, al dolore senza futuro: l'eutanasia. "In alcuni Paesi europei si è risposto alla problematica del dolore dei malati con legislazioni in tema di eutanasia. Questo governo invece ha posto la tutela della vita umana, dal suo inizio alla fine, come uno dei punti cardine del suo programma".
"Il sollievo dal dolore è un diritto del paziente, cosí come la possibilità di avere cure e assistenza a domicilio nelle fasi terminali. L'obiettivo è quello di alleviare la sofferenza quando possibile e di promuovere l'ottica dell'umanizzazione come cardine di tutte le attività del sistema sanitario nazionale".
Infine, ha ricordato l'impegno del governo a realizzare sul territorio i 188 hospice previsti dal Piano Sanitario Nazionale. "Oggi ne esistono 108, quindi mancano all`appello ancora 80 strutture. Ma le risorse ci sono circa 250 milioni di euro sono già stati investiti e ulteriori fondi sono a disposizione delle regioni. Il Governo garantirà il suo impegno ma sono proprio le regioni a doversi attivare per rispondere ai bisogni dei malati incrementando questa rete di servizi insostituibili."
Sí dunque allo sviluppo delle cure palliative, ma no alla soluzione trovata in altri paesi come risposta alla sofferenza estrema, al dolore senza futuro: l'eutanasia. "In alcuni Paesi europei si è risposto alla problematica del dolore dei malati con legislazioni in tema di eutanasia. Questo governo invece ha posto la tutela della vita umana, dal suo inizio alla fine, come uno dei punti cardine del suo programma".
"Il sollievo dal dolore è un diritto del paziente, cosí come la possibilità di avere cure e assistenza a domicilio nelle fasi terminali. L'obiettivo è quello di alleviare la sofferenza quando possibile e di promuovere l'ottica dell'umanizzazione come cardine di tutte le attività del sistema sanitario nazionale".
Infine, ha ricordato l'impegno del governo a realizzare sul territorio i 188 hospice previsti dal Piano Sanitario Nazionale. "Oggi ne esistono 108, quindi mancano all`appello ancora 80 strutture. Ma le risorse ci sono circa 250 milioni di euro sono già stati investiti e ulteriori fondi sono a disposizione delle regioni. Il Governo garantirà il suo impegno ma sono proprio le regioni a doversi attivare per rispondere ai bisogni dei malati incrementando questa rete di servizi insostituibili."
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