South Australia. Ancora un progetto di legge per legalizzare l'eutanasia
Un sesto tentativo per introdurre la legalizzazione dell'eutanasia volontaria nello Stato del South Australia e' stato presentato dal deputato indipendente Bob Such.
Such, che e' medico, ha affermato che la sua proposta di legge tiene conto dei precedenti tentativi di legiferare su questa pratica, e per questo contiene alcune importanti modifiche.
Per prima cosa, la legge permetterebbe l'eutanasia volontaria solo per i pazienti in fase terminale e per i quali e' inefficace la terapia del dolore. Nelle precedenti proposte, invece, l'eutanasia era contemplata per tutti i malati terminali che ne facessero richiesta, indipendentemente dal grado di sofferenza fisica.
La nuova proposta inoltre richiede che due medici, e non uno solamente, debbano certificare la legittimita' della richiesta del paziente di porre fine alla loro vita, e non permette che questa richiesta sia fatta anticipatamente per iscritto.
Such ha detto che, mentre le cure palliative possono alleviare efficacemente il dolore per la gran parte dei malati terminali, esiste comunque un numero rilevante di persone che sono costrette a soffrire e a morire in agonia.
"Voglio che le persone la cui coscienza e religione lo permettono, di morire con dignita' attraverso una legge sull'eutanasia volontaria", ha detto. Such ha aggiunto di augurarsi che questa proposta sia apprezzata anche da coloro i quali si erano opposti alle precedenti proposte legislative.
La prima di queste fu introdotto nel Parlamento statale nel 1995 da un deputato laburista. In anni recenti, la deputata democratica Sandra Kanck aveva presentato una serie di iniziative legislative sull'eutanasia, che pero' erano state tutte respinte dal legislatore.
Il presidente della Societa' per l'eutanasia volontaria del South Australia, Frances Coombe, si e' detto incoraggiato dalla proposta di Such, che ha riacceso la speranza di permettere a migliaia di persone di morire rapidamente e senza soffrire. "Certamente e' un diritto di tutti avere un'opzione legale che permetta di porre fine all'inferno che stanno vivendo".
Secondo Coombe, questa legge porrebbe fine anche all'eutanasia clandestina praticata dai medici, e ai tentativi di suicidi con cui molti malati cercano di prevenire la sofferenza, tentativi che spesso portano a conseguenze ancora peggiori e accorciano ancora di piu' la vita.
Such, che e' medico, ha affermato che la sua proposta di legge tiene conto dei precedenti tentativi di legiferare su questa pratica, e per questo contiene alcune importanti modifiche.
Per prima cosa, la legge permetterebbe l'eutanasia volontaria solo per i pazienti in fase terminale e per i quali e' inefficace la terapia del dolore. Nelle precedenti proposte, invece, l'eutanasia era contemplata per tutti i malati terminali che ne facessero richiesta, indipendentemente dal grado di sofferenza fisica.
La nuova proposta inoltre richiede che due medici, e non uno solamente, debbano certificare la legittimita' della richiesta del paziente di porre fine alla loro vita, e non permette che questa richiesta sia fatta anticipatamente per iscritto.
Such ha detto che, mentre le cure palliative possono alleviare efficacemente il dolore per la gran parte dei malati terminali, esiste comunque un numero rilevante di persone che sono costrette a soffrire e a morire in agonia.
"Voglio che le persone la cui coscienza e religione lo permettono, di morire con dignita' attraverso una legge sull'eutanasia volontaria", ha detto. Such ha aggiunto di augurarsi che questa proposta sia apprezzata anche da coloro i quali si erano opposti alle precedenti proposte legislative.
La prima di queste fu introdotto nel Parlamento statale nel 1995 da un deputato laburista. In anni recenti, la deputata democratica Sandra Kanck aveva presentato una serie di iniziative legislative sull'eutanasia, che pero' erano state tutte respinte dal legislatore.
Il presidente della Societa' per l'eutanasia volontaria del South Australia, Frances Coombe, si e' detto incoraggiato dalla proposta di Such, che ha riacceso la speranza di permettere a migliaia di persone di morire rapidamente e senza soffrire. "Certamente e' un diritto di tutti avere un'opzione legale che permetta di porre fine all'inferno che stanno vivendo".
Secondo Coombe, questa legge porrebbe fine anche all'eutanasia clandestina praticata dai medici, e ai tentativi di suicidi con cui molti malati cercano di prevenire la sofferenza, tentativi che spesso portano a conseguenze ancora peggiori e accorciano ancora di piu' la vita.
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