South Dakota. Referendum contro l'aborto per arrivare fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti
Il South Dakota ci riprova di nuovo: il 4 novembre, in coincidenza con le elezioni presidenziali americane, gli elettori dello Stato saranno chiamati ad esprimersi per referendum su una interdizione, con pochissime eccezioni, dell'aborto terapeutico. Un primo referendum del 2006, con praticamente nessuna eccezione, era stato bocciato da oltre il 55% degli elettori, ma gli exit poll avevano mostrato che una maggioranza su una legge un po' piu' blanda era possibile da raggiungere. Il nuovo progetto prevede eccezioni in caso di stupro, di incesto e di rischio aggravato per la salute della madre. Il South Dakota pratica pochissime interruzioni volontarie di gravidanza: su un totale di 11mila nascite l'anno circa, gli aborti sono circa 800, in una sola clinica specializzata, da un medico che viene appositamente da uno Stato vicino. Obiettivo della futura legge statale, se entrera' in vigore, e' spingere la Corte Suprema degli Stati Uniti, ora controllata dai conservatori, a proibire esplicitamente gli aborti, ora autorizzati dopo una storica sentenza del 1973.
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