Lunedì 8 giugno 2026
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Spagna. L’11% della popolazione dai 15 ai 64 anni consuma cannabis

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Negli ultimi sei anni, il consumo di eroina e' diminuito "in modo chiaro e continuato", mentre quello della cannabis -"la sostanza illegale piu' consumata"- nel Paese, "e' aumentato dal 7,7% all'11,3%" tra la popolazione dai 15 ai 64 anni. Questa la segnalazione di Carmen Moya, delegata del Governo per il Plan Nacional sobre Drogas (Pnd), all'apertura dell'incontro Drogodependencias: avances de la investigaciòn en neurociencia, che si chiude oggi alla Universidad' Internacional Menéndez Pelayo (Uimp).
Moya ha anticipato per l'anno prossimo un incremento del bilancio per il Piano di "approssimativamente il 6,5%", ancora non confermato, e ha precisato che il Pnd, ora alle dipendenze del ministero della Sanita' e non degli Interni come durante il Governo del PP, dara' maggiore "enfasi alle attivita' di prevenzione, come pure a quelle relative all'assistenza e al reinserimento dei tossicodipendenti".
Commentando gli ultimi dati disponibili, provenienti dall'Indagine sulla Popolazione adulta realizzata nel 2003 e che sara' pubblicata a settembre, e da quella effettuata tra la popolazione scolastica dai 14 ai 18 anni, Moya ha precisato le recenti dichiarazioni della ministra della Sanita', Elena Salgado, sull'uso terapeutico della cannabis. "Il nostro interesse e' per tutto cio' che rende migliore la vita dei pazienti. E' in fase di studio, ma cercheremo di sollecitarlo come sperimentazione". Ha citato le esperienze di Olanda e Canada, Paesi nei quali "alcuni componenti della cannabis" vengono usati per malati di cancro trattati con la chemioterapia "per ridurre nausea e vomito".
Rispetto al legame esistente tra i giovani e le droghe, la sua riflessione e' questa: "Il modello di consumo e' cambiato. I consumi giovanili si svolgono in un contesto di uso ricreativo, associato al tempo libero, al divertimento" e cio' attenua la percezione del rischio. In quanto all'alcol, ha rilevato che la quota di giovani tra i 14 e i 18 anni che lo assumono "e' leggermente diminuita negli ultimi cinque anni". Il 75,7% degli intervistati ammette, pero', di avere bevuto qualche volta, il 55,1% nei trenta giorni precedenti l'intervista, il 19,4% di essersi ubriacato nell'ultimo mese.
Sul consumo di cocaina ed ecstasy, Moya sostiene che i consumatori abituali siano relativamente pochi (0,4% per l'ecstasy e l'1,1% per la cocaina) e che dopo anni di oscillazioni, si stiano stabilizzando con tendenza al ribasso. Infine, ha spiegato l'evoluzione dei tossici che chiedono un trattamento di disassuefazione: diminuiscono quelli legati all'eroina, crescono quelli dell'ecstasy.
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