Spagna. E' polemica per clandestini in passerella
L'immigrazione clandestina diventa di moda. In un'interpretazione alla lettera dei numeri sempre più drammatici (31.000 le persone che hanno raggiunto in barca le Canarie nel 2006), lo stilista Antonio Miro ha fatto sfilare in passerella 8 senegalesi irregolari a Barcellona. Sollevando un prevedibile polverone nell'opinione pubblica, divisa sulla provocazione.
Provocazione voluta. Miro ha spiegato di aver utilizzato i clandestini come modelli, un anno dopo aver portato in passerella dei detenuti, in segno di solidarietà: "E' un modo di dar loro un pezzetto di me". Gli otto senegalesi, alcuni dei quali in attesa di regolarizzazione, hanno sfilato in una scenografia creata ad hoc, con tanto di barcone da pesca bianco (come quelli usati per le traversate dal Nord Africa) sul palco. Rubando la scena a testimonial di nome come Samuel Eto'o, l'attaccante camerunense del Barcellona. Anche lui arrivato dall'Africa, ma con ponti d'oro.
La critica più dura è arrivata dall'associazione degli immigrati senegalesi in Spagna: si è trattato di un'iniziativa infelice e frivola ma soprattutto pericolosa visto che, ha commentato Abdoulaye Konate, "ogni giorno ci sono madri che piangono i loro figli dispersi in mare" e episodi del genere potrebbero spingere altri clandestini alla pericolosa avventura.
Ma c'è anche chi plaude. Come il rappresentante di 'Sos racismo', la versione iberica dell'associazione internazionale: "Quando le cose sono fatte con buon gusto - dice Javier Perez -, la moda è una forma di espressione come il cinema o la pittura.
Ed è positivo che non siano solo le ong a denunciare a che cosa vanno incontro i clandestini quando arrivano in Spagna".
Provocazione voluta. Miro ha spiegato di aver utilizzato i clandestini come modelli, un anno dopo aver portato in passerella dei detenuti, in segno di solidarietà: "E' un modo di dar loro un pezzetto di me". Gli otto senegalesi, alcuni dei quali in attesa di regolarizzazione, hanno sfilato in una scenografia creata ad hoc, con tanto di barcone da pesca bianco (come quelli usati per le traversate dal Nord Africa) sul palco. Rubando la scena a testimonial di nome come Samuel Eto'o, l'attaccante camerunense del Barcellona. Anche lui arrivato dall'Africa, ma con ponti d'oro.
La critica più dura è arrivata dall'associazione degli immigrati senegalesi in Spagna: si è trattato di un'iniziativa infelice e frivola ma soprattutto pericolosa visto che, ha commentato Abdoulaye Konate, "ogni giorno ci sono madri che piangono i loro figli dispersi in mare" e episodi del genere potrebbero spingere altri clandestini alla pericolosa avventura.
Ma c'è anche chi plaude. Come il rappresentante di 'Sos racismo', la versione iberica dell'associazione internazionale: "Quando le cose sono fatte con buon gusto - dice Javier Perez -, la moda è una forma di espressione come il cinema o la pittura.
Ed è positivo che non siano solo le ong a denunciare a che cosa vanno incontro i clandestini quando arrivano in Spagna".
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