Spagna. Andalusia: al Parlamento inizia l'iter per la ricerca sulle staminali embrionali
Il 12 marzo l'aula del Parlamento andaluso ha approvato la messa in discussione con cui verra' regolamentata la ricerca con i preembrioni umani non vitali. A favore hanno votato il Psoe (che era anche il gruppo presentatore dell'iniziativa legislativa), il Pa e il Gruppo Misto, il Partito Popolare Andaluso (PP-A) si e' invece astenuto.
Secondo il deputato socialista Martín Soler con questa legge si creera' una cornice giuridica necessaria per "dare sicurezza ai ricercatori e regolare la donazione degli embrioni da parte dei progenitori".
"Oggi e' un giorno molto importante per il Parlamento, visto che si mettono le basi perche' l'Andalusia faccia un passo molto importante, quando sara' approvata questa legge staremo esportando speranza e progresso", ha commentato il Consigliere alla Salute Francisco Vallejo che ha spiegato come "non si tratta di promettere cure, ma di non chiudere la porta alla ricerca e alla conoscenza". Vallejo ha anche ironizzato sull'astensione dei popolari: non si sono schierati contro solo "perche' non vogliono continuare ad allargare la spaccatura con i cittadini".
Martín Soler, nel suo intervento, ha spiegato come la legge prevede la creazione di un comitato di ricerca con preembrioni umani, come organo presso Il Consigliere alla Salute della Giunta, il comitato avra' il compito di autorizzare i progetti di ricerca e garantire il rispetto delle condizioni per il consenso informato dei donatori.
La legge quindi chiarisce e specifica come i preembrioni che possono essere utilizzati nella ricerca saranno quelli che dalla stessa Legge 35/1998 sulla riproduzione assistita vengono considerati non vitali perche' sono trascorsi piu' di cinque anni dalla loro crioconservazione.
"Se il Partito Popolare rifiuta oggi questo progetto di legge, diventera' una versione moderna del Sant'Uffizio dell'Inquisizione, quelli che bruciavano nel rogo gli scienziati e i libri", ha accusato Soler che ha chiesto ai popolari di non opporsi per "questioni morali" e "credenze religiose".
Esperanza Oña, responsabile Sanita' per i popolari, ha difeso la decisione del suo gruppo di astenersi rispedendo al mittente -Soler- l'accusa di voler "bruciare al rogo" tutti quelli che non la pensano come il Psoe. L'astensione e' motivata dal fatto che i popolari concordano "nell'utilizzazione degli embrioni non vitali, dal punto di vista medico, scientifico e biologico", tuttavia aggiungono la necessita' che per la fecondazione artificiale deve venire prodotto un solo embrione, cosi' da eliminare alla radice il problema degli embrioni sovrannumerari.
Secondo il deputato socialista Martín Soler con questa legge si creera' una cornice giuridica necessaria per "dare sicurezza ai ricercatori e regolare la donazione degli embrioni da parte dei progenitori".
"Oggi e' un giorno molto importante per il Parlamento, visto che si mettono le basi perche' l'Andalusia faccia un passo molto importante, quando sara' approvata questa legge staremo esportando speranza e progresso", ha commentato il Consigliere alla Salute Francisco Vallejo che ha spiegato come "non si tratta di promettere cure, ma di non chiudere la porta alla ricerca e alla conoscenza". Vallejo ha anche ironizzato sull'astensione dei popolari: non si sono schierati contro solo "perche' non vogliono continuare ad allargare la spaccatura con i cittadini".
Martín Soler, nel suo intervento, ha spiegato come la legge prevede la creazione di un comitato di ricerca con preembrioni umani, come organo presso Il Consigliere alla Salute della Giunta, il comitato avra' il compito di autorizzare i progetti di ricerca e garantire il rispetto delle condizioni per il consenso informato dei donatori.
La legge quindi chiarisce e specifica come i preembrioni che possono essere utilizzati nella ricerca saranno quelli che dalla stessa Legge 35/1998 sulla riproduzione assistita vengono considerati non vitali perche' sono trascorsi piu' di cinque anni dalla loro crioconservazione.
"Se il Partito Popolare rifiuta oggi questo progetto di legge, diventera' una versione moderna del Sant'Uffizio dell'Inquisizione, quelli che bruciavano nel rogo gli scienziati e i libri", ha accusato Soler che ha chiesto ai popolari di non opporsi per "questioni morali" e "credenze religiose".
Esperanza Oña, responsabile Sanita' per i popolari, ha difeso la decisione del suo gruppo di astenersi rispedendo al mittente -Soler- l'accusa di voler "bruciare al rogo" tutti quelli che non la pensano come il Psoe. L'astensione e' motivata dal fatto che i popolari concordano "nell'utilizzazione degli embrioni non vitali, dal punto di vista medico, scientifico e biologico", tuttavia aggiungono la necessita' che per la fecondazione artificiale deve venire prodotto un solo embrione, cosi' da eliminare alla radice il problema degli embrioni sovrannumerari.
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