Spagna. Andalusia: i consumi delle droghe legali e illegali
Il consumo di tabacco, alcool e altre droghe che abitualmente vengono chiamate legali, e' in aumento in Andalusia negli ultimi due anni; mentre le droghe chiamate illegali (come anfetamina ed eroina) sono consumate meno.
"Los andaluces ante las drogas" e' il rapporto che e' stato presentato oggi dal consigliere dell'Asunto Social de la Junta, Isaias Perez Saldana.
Il consumo di tabacco e' quello che registra il maggiore aumento (2,2% nel 200 rispetto al 1998), con piu' di 2.300.000 andalusi che fumano, 1.985.000 dei quali lo fanno quotidianamente e gli altri 350.000 solo occasionalmente. La crescita e' dovuta in larga misura all'aumento delle donne fumatrici, che, se nel 1998 rappresentavano il 21% del totale dei consumatori, l'anno scorso sono diventate il 28,8%. Tra chi inizia a fumare, su dieci persone, sei sono donne. Rispetto all'eta', mediamente si comincia a fumare a 16 anni e mezzo, anche se le persone che fumano di piu' sono tra i 14 e 16 anni.
Per quanto riguarda l'alcool, sono mezzo milione gli andalusi che lo consumano, 300.000 dei quali hanno gravi problemi con questa droga. Tra coloro che cominciano, i giovani tra 16 e 20 anni sono quelli che contribuiscono ad aumentare la cifra dei grandi bevitori. Il maggiore consumo si ha tra i 21 e i 24 anni.
I tranquillanti e gli ipnotici legali sono consumati dal 9,5% della popolazione, con un'eta' di inizio che, mediamente, e' di 34,1 anni. 140.00 sono gli andalusi che ne fanno un consumo quotidiano. Nel caso degli ipnotici, per esempio, l'uso frequente e' in aumento: 150.000 persone ne fanno uso, e tra queste 100.000 con una certa frequenza, soprattutto uomini di 26,7 anni come eta' media, mentre le donne hanno un'eta' media di 43 anni.
Nell'ambito delle droghe illegali il consumo, tra il 1998 e il 2000, ha mantenuto grosso modo lo stesso livello, incrementando il consumo di cannabis, cocaina e droghe di sintesi, mentre e' diminuito quello di anfetamine, droghe ad inalazione ed eroina. La cannabis ha registrato un aumento tra il 5,3 e il 7,5%, con un'eta' media di inizio intorno ai 18 anni. Il consumo di cocaina -che e' parte di chi fa uso di diverse sostanze, i "policonsumatori"- e' salito dell'1,8%, con un'eta' di inizio a 20,5 anni. Le pasticche di droghe sintetiche, che negli anni 1996/1998 avevano fatto registrare una diminuzione, negli ultimi sei mesi del 2000 sono state consumate dallo 0,8% in piu' di persone. L'eroina, invece, e' consumata da una percentuale che va dallo 0,7 allo 0,6 in meno, ed a farlo sono persone sempre piu' vecchie (tra 34 e 39 anni). In Andalusia gli eroinomani sono 35.000, 18.000 dei quali seguono un trattamento metadonico.
Con tutti questi dati, e con il 75,6% della popolazione che plaude, secondo il rapporto, al nuovo programma di riduzione del danno, il consigliere Perez Saldana sostiene che e' necessario incrementare una politica educativa presso i giovani, in modo che conoscano le conseguenze del consumo e si orientino verso abitudini piu' salutiste. In proposito il consigliere ha ricordato le intenzioni di far vietare la vendita di alcolici dopo le ore 22 in bar e ristoranti, di limitare la vendita nelle aree di servizio lungo le strade ai soli alcolici che non vanno oltre i 20 gradi. Inoltre ha ricordato le intenzioni del Governo centrale di aumentare la fiscalita' di quei prodotti che vanno oltre i 20 gradi, mentre il prossimo mese sara' presentato al Parlamento il nuovo Plan Director de Drogas con l'obiettivo, nell'attuazione, di considerare la differenza tra le droghe e le prospettive della societa', in modo da adattarlo ad ogni territorio, modulandolo alle sue necessita'.
"Los andaluces ante las drogas" e' il rapporto che e' stato presentato oggi dal consigliere dell'Asunto Social de la Junta, Isaias Perez Saldana.
Il consumo di tabacco e' quello che registra il maggiore aumento (2,2% nel 200 rispetto al 1998), con piu' di 2.300.000 andalusi che fumano, 1.985.000 dei quali lo fanno quotidianamente e gli altri 350.000 solo occasionalmente. La crescita e' dovuta in larga misura all'aumento delle donne fumatrici, che, se nel 1998 rappresentavano il 21% del totale dei consumatori, l'anno scorso sono diventate il 28,8%. Tra chi inizia a fumare, su dieci persone, sei sono donne. Rispetto all'eta', mediamente si comincia a fumare a 16 anni e mezzo, anche se le persone che fumano di piu' sono tra i 14 e 16 anni.
Per quanto riguarda l'alcool, sono mezzo milione gli andalusi che lo consumano, 300.000 dei quali hanno gravi problemi con questa droga. Tra coloro che cominciano, i giovani tra 16 e 20 anni sono quelli che contribuiscono ad aumentare la cifra dei grandi bevitori. Il maggiore consumo si ha tra i 21 e i 24 anni.
I tranquillanti e gli ipnotici legali sono consumati dal 9,5% della popolazione, con un'eta' di inizio che, mediamente, e' di 34,1 anni. 140.00 sono gli andalusi che ne fanno un consumo quotidiano. Nel caso degli ipnotici, per esempio, l'uso frequente e' in aumento: 150.000 persone ne fanno uso, e tra queste 100.000 con una certa frequenza, soprattutto uomini di 26,7 anni come eta' media, mentre le donne hanno un'eta' media di 43 anni.
Nell'ambito delle droghe illegali il consumo, tra il 1998 e il 2000, ha mantenuto grosso modo lo stesso livello, incrementando il consumo di cannabis, cocaina e droghe di sintesi, mentre e' diminuito quello di anfetamine, droghe ad inalazione ed eroina. La cannabis ha registrato un aumento tra il 5,3 e il 7,5%, con un'eta' media di inizio intorno ai 18 anni. Il consumo di cocaina -che e' parte di chi fa uso di diverse sostanze, i "policonsumatori"- e' salito dell'1,8%, con un'eta' di inizio a 20,5 anni. Le pasticche di droghe sintetiche, che negli anni 1996/1998 avevano fatto registrare una diminuzione, negli ultimi sei mesi del 2000 sono state consumate dallo 0,8% in piu' di persone. L'eroina, invece, e' consumata da una percentuale che va dallo 0,7 allo 0,6 in meno, ed a farlo sono persone sempre piu' vecchie (tra 34 e 39 anni). In Andalusia gli eroinomani sono 35.000, 18.000 dei quali seguono un trattamento metadonico.
Con tutti questi dati, e con il 75,6% della popolazione che plaude, secondo il rapporto, al nuovo programma di riduzione del danno, il consigliere Perez Saldana sostiene che e' necessario incrementare una politica educativa presso i giovani, in modo che conoscano le conseguenze del consumo e si orientino verso abitudini piu' salutiste. In proposito il consigliere ha ricordato le intenzioni di far vietare la vendita di alcolici dopo le ore 22 in bar e ristoranti, di limitare la vendita nelle aree di servizio lungo le strade ai soli alcolici che non vanno oltre i 20 gradi. Inoltre ha ricordato le intenzioni del Governo centrale di aumentare la fiscalita' di quei prodotti che vanno oltre i 20 gradi, mentre il prossimo mese sara' presentato al Parlamento il nuovo Plan Director de Drogas con l'obiettivo, nell'attuazione, di considerare la differenza tra le droghe e le prospettive della societa', in modo da adattarlo ad ogni territorio, modulandolo alle sue necessita'.
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