Venerdì 5 giugno 2026
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Spagna. Andalusia: diminuisce il consumo di droghe, tranne la cocaina

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Cala il consumo delle droghe, sia quelle legali che quelle illegali, ad eccezione della cocaina. Questa e' la conclusione dello studio "Gli andalusi davanti alla droga" del 2003, presentato ieri nel corso di una conferenza stampa del consigliere per gli Affari Sociali, Isaías Pérez Saldaña.
Rispetto alla cocaina lo studio evidenzia un incremento dal 2,2% del 2000 al 2,6% del 2003. E' l'unico caso, tra le sostanze prese in esame, che segnala un aumento. Pérez Saldaña lo ritiene un "indicatore del grado di benessere della societa' andalusa", ed ha messo in guardia dalle "patologie duali" che possono derivare dal consumo di questa sostanza; nei casi dei cocainomani e' frequente, infatti, che si producano casi di schizofrenia. Il consigliere ha cosi' preannunciato l'avvio di trattamenti e terapie in questa direzione.
Pérez Saldaña ha inoltre sottolineato come la cocaina sia la sostanza che viene percepita come "meno sporca" rispetto alla cannabis o all'eroina. Quest'ultima sostanza, evidenzia lo studio, e' praticamente scomparsa. Quelli che continuano a consumarla hanno fra l'altro smesso di iniettarsela in vena e sono passati ad inalarla, atteggiamento che ha fatto segnare un importante calo nelle morti per Aids.
Sempre per quanto riguarda le droghe illegali, gli uomini consumano piu' delle donne. L'eta' di inizio della cocaina e' intorno ai 20 anni, mentre per la cannabis e' intorno ai 16.
Calo anche nel consumo delle droghe legali, tra cui va evidenziato l'abuso di alcol che passa dal 7,8% del 2000 al 6,4 nel 2003, ma anche il tabacco che e' passato in tre anni dal 33,2% al 29,4%.
Lo studio fa una comparazione del consumo di droghe tra gli anni 2000 e 2003, ed e' frutto di 2.500 interviste realizzate in 77 municipi distribuiti in tutta la comunidad andalusa. Margine di errore del 1,96%.
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