Spagna. Andalusia, la legge per autorizzare la ricerca va avanti
Se il Governo spagnolo ha presentato la riforma alla legge sulla procreazione medicalmente assistita per permettere -e fornire cosi' un sostegno legale- le ricerche sugli embrioni sovrannumerari, l'Andalusia contemporaneamente prosegue il suo percorso autonomo. La Comunidad, pioniera nella richiesta di utilizzare per scopi di ricerca medica gli embrioni congelati e inutilizzati nelle cliniche di fecondazione assistita, e' arrivata al round finale, e per ottobre e' previsto il dibattito e voto finale.
A sostegno della legge socialisti, Izquierda Unida, il Partito Andalucista e il gruppo misto, mentre a rimanere arroccato nella sua posizione contraria resta il partito popolare. Posizione oggi ancora piu' incomprensibile visto che a livello nazionale Aznar e il Governo hanno scelto la strada di autorizzare la ricerca.
"Noi andalusi -spiega il parlamentare socialista Martin Soler- dobbiamo sentirci orgogliosi perche' quando verra' approvata la Legge, l'Andalusia sara' l'unica comunidad autonoma spagnola dove gli scienziati disporranno della copertura legale per portare avanti le loro ricerche in questa materia e su questo, il Partito Popolare e' rimasto solo nel dibattito parlamentare e davanti alla societa'". "Cio' che vogliamo e' utilizzare per la ricerca i preembrioni che attualmente sono conservati senza nessuna utilita' nei centri di riproduzione assistita della Spagna, sovrannumerari per le tecniche di fecondazione in vitro, e che alla fine verranno distrutti per legge, trascorsi i cinque anni dal loro congelamento". Soler ha evidenziato come "l'altissimo potenziale terapeutico che possono avere le cellule preembrionarie, per essere capaci di rigenerare tutti i tessuti del corpo umano, permette di avere speranze di cura o di notevoli miglioramenti per la condizione di vita, a medio e lungo termine, per malati di Alzheimer, diabete e sclerosi multipla".
Il parlamentare socialista ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che "se le istituzioni pubbliche spagnole non si mettono alla testa di queste ricerche, gli studi con le cellule staminali embrionali andranno avanti in altri Paesi e solamente le persone benestanti potranno beneficiarne, viaggiando in quei Paesi dove i risultati cominceranno ad applicarsi mediante nuove tecniche terapeutiche".
A sostegno della legge socialisti, Izquierda Unida, il Partito Andalucista e il gruppo misto, mentre a rimanere arroccato nella sua posizione contraria resta il partito popolare. Posizione oggi ancora piu' incomprensibile visto che a livello nazionale Aznar e il Governo hanno scelto la strada di autorizzare la ricerca.
"Noi andalusi -spiega il parlamentare socialista Martin Soler- dobbiamo sentirci orgogliosi perche' quando verra' approvata la Legge, l'Andalusia sara' l'unica comunidad autonoma spagnola dove gli scienziati disporranno della copertura legale per portare avanti le loro ricerche in questa materia e su questo, il Partito Popolare e' rimasto solo nel dibattito parlamentare e davanti alla societa'". "Cio' che vogliamo e' utilizzare per la ricerca i preembrioni che attualmente sono conservati senza nessuna utilita' nei centri di riproduzione assistita della Spagna, sovrannumerari per le tecniche di fecondazione in vitro, e che alla fine verranno distrutti per legge, trascorsi i cinque anni dal loro congelamento". Soler ha evidenziato come "l'altissimo potenziale terapeutico che possono avere le cellule preembrionarie, per essere capaci di rigenerare tutti i tessuti del corpo umano, permette di avere speranze di cura o di notevoli miglioramenti per la condizione di vita, a medio e lungo termine, per malati di Alzheimer, diabete e sclerosi multipla".
Il parlamentare socialista ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che "se le istituzioni pubbliche spagnole non si mettono alla testa di queste ricerche, gli studi con le cellule staminali embrionali andranno avanti in altri Paesi e solamente le persone benestanti potranno beneficiarne, viaggiando in quei Paesi dove i risultati cominceranno ad applicarsi mediante nuove tecniche terapeutiche".
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