Domenica 7 giugno 2026
Menu

Spagna. Andalusia. Piu' sperimentazioni e meno conservazione delle cellule staminali

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Il nuovo direttore del Banco de Lineas Celulares de Andalucia, Pablo Menendez, e' intenzionato a riorientare il laboratorio della banca che, secondo lui, oggi e' incentrata sulla conservazionne del materiale biologico (il 90% dell'attivita') e non sulla sperimentazione. In un'intervista a Efe, Menendez, che da pochi giorni ha preso il posto di Angel Concha, ha spiegato che un centro con quelle caratteristiche non puo' essere "un magazzino (di cellule staminali)", ma che deve assolvere fondamentalmente a una funzione di ricerca, giacche' la ricerca e' "l'unica cosa che permette di produrre conoscenza" e di verificare, col tempo, se la conservazione "abbia utilita' o no". Per questo la Banca andalusa (BANCELAN) con sede a Granada, sta per reclutare i leader della ricerca con le cellule staminali embrionali adulte, giovani ma con esperienza, che intraprendano programmi capaci d'attirare fondi, sia pubblici sia privati, per far avanzare la struttura.
Due dei progetti principali su cui si concentra BANCELAN consistono nella sperimentazione di due sottotipi di cellule staminali adulte: le ematopoietiche (del sangue) e le mesenchimali (legate a grasso, cartilagine e tessuto osseo). Nel primo caso si mira a studiare come si formano cellule staminali sanguigne durante lo sviluppo embrionale e fetale; nel secondo, si vuole verificare il processo che porta determinate cellule staminali, tanto mesenchimali che sanguigne, a trasformarsi in cellule che originano tumori infantili come i fibrosarcomi -spiega Menedez, che e' specialista in emato-oncologia. A questi progetti se ne aggiungono altri due: lo studio di piccole molecole che regolano l'espressione dei geni e che possono avere un ruolo nella differenziazione delle cellule staminali, e uno sulle cellule staminali in rapporto a danni muscolari. Inoltre, BANCELAN, considerato punto chiave in Spagna per la fornitura ai ricercatori di questo materiale biologico, continua ad avere tra i suoi obiettivi l'ottenimento di cellule staminali embrionali proprie, partendo da preembrioni eccedenti da progetti di fecondazione medicalmente assistita, donate dai genitori attraverso il consenso informato. Nel marzo 2005 la banca ha scongelato per la prima volta tre preembrioni soprannumerari, ma la loro qualita' non era buona, e il risultato e' stato "un insuccesso", secondo Menendez. Egli precisa che per ottenere una linea cellulare stabile ed atta a sviluppare una sperimentazione bisogna provare con almeno 200 embrioni. Attualmente, la banca continua a reperire donatori e dispone di oltre 80 premeebrioni. Mentre produce le proprie, essa puo' contare su quattro linee cellulari dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, di cui almeno due sono destinate al progetto sulla cura del diabete, portato avanti da Bernat Soria che opera nel Centro Andaluz de Biologia Molecular y Medicina Regenerativa (CAMIBER), e altre tre dell'Universita' britannica di Sheffield. A queste se ne aggiungera' una proveniente da Newcastle e altre due dagli Stati Uniti, che il Banco spera di ricevere entro la primavera del 2007.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →