Spagna. Approvati quattro nuovi progetti di ricerca con cellule staminali embrionali
La commissione responsabile per la donazione e l'utilizzo di cellule e tessuti umani presso l'Istituto Carlos III, dipendente dal ministero della Sanita', ha autorizzato quattro nuovi progetti di ricerca con le cellule staminali embrionali, due presentati dalla Catalogna, uno dalla Comunita' Valenziana e uno dal Paese Basco. Questi progetti si aggiungono ai nove che hanno gia' ottenuto parere favorevole in precedenti riunioni della commissione e proposti da Andalusia (5), Comunita' Valenziana (2), Catalogna (1),e Asturie (1).
I progetti approvati il 19 settembre riguardano la correzione di difetti monogenetici, il controllo e lo studio della differenziazione cellulare per possibili applicazioni in malattie neurogenerative (due progetti) e la creazione di modelli di malattie umane in cellule embrionali.
Il progetto intitolato Correzione di difetti monogenici mediante ricombinazione omologa in cellule staminali embrionali umane, puo' utilizzare 22 preembrioni con difetti monogenici, crioconservati nell'Istituto valenziano d'infertilita' (IVI). Questi preembrioni, che presentano alterazioni genetiche, sono stati donati da sei coppie per l'esplicita realizzazione di questo progetto di ricerca. Pertanto sara' possibile produrre linee derivate da cellule troncali embrionarie provenienti dagli stessi. Per il responsabile del programma, Carlos Simon, la possibilta' di lavorare in laboratorio con cellule staminali embrionarie alterate in modo generico e poterle confrontare con linee geneticamente normali aprira' le porte a nuove vie di ricerca. Ogni anno, IVI esegue un centinaio di diagnosi di malattie generate dall'alterazione di un gene noto.
Con le cellule staminali embrionali, l'ospedale pubblico de Cruces cerchera' di formare un modello umano, utile a sperimentare farmaci e terapie contro il diabete (malattia di cui soffre il 7% della popolazione). Sara' la prima ricerca con staminali embrionali realizzata nel Paese basco. La sperimentazione durera' tre anni e sara' diretta dalla biologa Clara Isabel Rodriguez Lopez e dal pediatra Luis Castano. Inizialmente il lavoro si concentrera' sul diabete e consistera' nel manipolare geneticamente le cellule staminali disponibili per questa sperimentazione, con l'obiettivo di ottenere una cellula umana produttrice di insulina. Vale a dire, il miglior strumento immaginabile per indagare sulle cause della malattia, la sua evoluzione, gli effetti dei farmaci sperimentali. "Al posto di un topo diabetico avremo cellule umane con quella malattia, che e' proprio il materiale che ci interessa studiare", spiegano i ricercatori. Il progetto puo' contare sui finanziamenti europei e dell'Instituto de Salud Carlos III.
I progetti approvati il 19 settembre riguardano la correzione di difetti monogenetici, il controllo e lo studio della differenziazione cellulare per possibili applicazioni in malattie neurogenerative (due progetti) e la creazione di modelli di malattie umane in cellule embrionali.
Il progetto intitolato Correzione di difetti monogenici mediante ricombinazione omologa in cellule staminali embrionali umane, puo' utilizzare 22 preembrioni con difetti monogenici, crioconservati nell'Istituto valenziano d'infertilita' (IVI). Questi preembrioni, che presentano alterazioni genetiche, sono stati donati da sei coppie per l'esplicita realizzazione di questo progetto di ricerca. Pertanto sara' possibile produrre linee derivate da cellule troncali embrionarie provenienti dagli stessi. Per il responsabile del programma, Carlos Simon, la possibilta' di lavorare in laboratorio con cellule staminali embrionarie alterate in modo generico e poterle confrontare con linee geneticamente normali aprira' le porte a nuove vie di ricerca. Ogni anno, IVI esegue un centinaio di diagnosi di malattie generate dall'alterazione di un gene noto.
Con le cellule staminali embrionali, l'ospedale pubblico de Cruces cerchera' di formare un modello umano, utile a sperimentare farmaci e terapie contro il diabete (malattia di cui soffre il 7% della popolazione). Sara' la prima ricerca con staminali embrionali realizzata nel Paese basco. La sperimentazione durera' tre anni e sara' diretta dalla biologa Clara Isabel Rodriguez Lopez e dal pediatra Luis Castano. Inizialmente il lavoro si concentrera' sul diabete e consistera' nel manipolare geneticamente le cellule staminali disponibili per questa sperimentazione, con l'obiettivo di ottenere una cellula umana produttrice di insulina. Vale a dire, il miglior strumento immaginabile per indagare sulle cause della malattia, la sua evoluzione, gli effetti dei farmaci sperimentali. "Al posto di un topo diabetico avremo cellule umane con quella malattia, che e' proprio il materiale che ci interessa studiare", spiegano i ricercatori. Il progetto puo' contare sui finanziamenti europei e dell'Instituto de Salud Carlos III.
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