Spagna. La banca delle staminali di Barcelona
"La Catalogna sara' la California dell'Europa in medicina rigenerativa", ha detto a Barcelona il biologo Juan Carlos Izpisúa. Lo scienziato spagnolo, che lavora anche al Salk Institute di La Jolla in California, ha mostrato il suo entusiasmo nel presentare alcuni dei progetti che verranno realizzati al CMRB, il Centro di Medicina Rigenerativa di Barcelona, di cui sara' direttore scientifico.
Il CMRB avra' come sede l'edificio del Parco di ricerca biomedica della Ciudad Condal (PRBB), la cui costruzione dovrebbe terminare quest'anno. Entro il prossimo mese di maggio sara' gia' operativa la banca delle cellule staminali alla cui direzione ci sara' la biologa catalana Anna Veiga, nota come la "mamma scientifica" della prima bambina nata in provetta in Spagna, vent'anni fa, nella Clinica Dexeus.
Veiga ha cosi' spiegato come la banca lavorera' per sviluppare linee cellulari con embrioni congelati da piu' di 5 anni eccedenti dalle tecniche di fecondazione in vitro. Verranno anche utilizzati quegli embrioni che a causa di patologie congenite vengono scartati per la fecondazione. Questi in particolare saranno utili per comprendere l'evoluzione delle malattie ereditarie come la fibrosi cistica o l'emofilia.
Due le linee di lavoro principali del CMRB: da una parte la conoscenza dei processi per la formazione delle cellule cardiache, dall'altra lo studio dell'autorigenerazione degli organi. Alcuni animali mantengono lungo tutto l'arco della vita la capacita' di autorigenerare i propri organi danneggiati, mentre gli uomini conservano questa capacita' solo nella loro fase embrionale e nei primi anni di vita.
Il CMRB avra' come sede l'edificio del Parco di ricerca biomedica della Ciudad Condal (PRBB), la cui costruzione dovrebbe terminare quest'anno. Entro il prossimo mese di maggio sara' gia' operativa la banca delle cellule staminali alla cui direzione ci sara' la biologa catalana Anna Veiga, nota come la "mamma scientifica" della prima bambina nata in provetta in Spagna, vent'anni fa, nella Clinica Dexeus.
Veiga ha cosi' spiegato come la banca lavorera' per sviluppare linee cellulari con embrioni congelati da piu' di 5 anni eccedenti dalle tecniche di fecondazione in vitro. Verranno anche utilizzati quegli embrioni che a causa di patologie congenite vengono scartati per la fecondazione. Questi in particolare saranno utili per comprendere l'evoluzione delle malattie ereditarie come la fibrosi cistica o l'emofilia.
Due le linee di lavoro principali del CMRB: da una parte la conoscenza dei processi per la formazione delle cellule cardiache, dall'altra lo studio dell'autorigenerazione degli organi. Alcuni animali mantengono lungo tutto l'arco della vita la capacita' di autorigenerare i propri organi danneggiati, mentre gli uomini conservano questa capacita' solo nella loro fase embrionale e nei primi anni di vita.
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