Spagna. Barcelona. Ancora proteste contro la narcosala di Vall d'Hebron
250 abitanti della zona sono tornati a manifestare per strada contro la narcosala di Vall d'Hebron in una sorta di braccio di ferro che va avanti da oltre sei mesi. Per l'associazione degli abitanti di Montbau "se l'Amministrazione e noi abitanti condividiamo il doppio obbiettivo di assicurare il trattamento di queste malattie e di garantire la tranquillita' cittadina, allora sara' possibile cercare di raggiungere un accordo". Tra le richieste: la chiusura temporanea della sala in cui i tossici si iniettano la droga e una ripartizione piu' equilibrata di queste strutture in citta'. Secondo l'associazione gli abitanti non si oppongono "ad un centro normale di trattamento per le tossicodipendenze", ma al fatto che i malati "debbano procurarsi la droga nel mercato illegale".La chiusura temporanea viene richiesta per rasserenare gli animi e poter raggiungere un accordo, altrimenti i costi sociali di una sconfitta degli abitanti saranno anche una sconfitta per l'amministrazione. "Le narcosale sono utili perche' riducono le malattie e le morti causate dalla droga, e anche i fastidi agli abitanti per i luoghi dove si concentra il consumo per strada". "Noi ci siamo opposti alla sala di Vall d'Hebron perche' non abbiamo capito come mai sia stata installata qui, dove non c'e' consumo visibile per strada, e non nei quartieri dove invece esiste questo problema", scrivono ancora gli abitanti nel loro "bollettino" settimanale. Il rifiuto e' alla nascita della "narcosala per decreto".
Per saperne di piu' sulla vicenda:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti