Spagna. Bernat Soria premiato dal Museo de la Ciencia
Il Museo de la Ciencia di Las Palmas de Gran Canaria ha conferito un'onorificenza a Bernat Soria, direttore del Centro andaluso di biologia molecolare e medicina rigenerativa (CABIMER), per il suo contributo dato alla scienza. Il ricercatore ha colto l'occasione per lanciare una richiesta: che tutti gli ospedali spagnoli si dotino di un'Unita' di Terapia Rigenerativa. Bisogna realizzarle nei prossimi anni, non possono certo bastare sei mesi, concede Soria, ma le amministrazioni pubbliche dovrebbero potenziare gli sforzi: questi centri sono un importante supporto al lavoro scientifico. Con l'approvazione della legge sulla ricerca con le cellule staminali, si possono utilizzare anche le embrionali sebbene entro una cornice etica -ha spiegato. Ha poi rivolto alle famiglie un messaggio di "tranquillita' e solidarieta'", assicurando che la Sanita' e i medici spagnoli sono bravi quanto quelli stranieri. Una risposta, la sua, alle coppie che inviano all'estero il sangue del cordone ombelicale dei propri figli, nella speranza che in futuro possano fruirne per curare malattie particolarmente difficili. Ha detto di essere ben consapevole che ci sono malattie "il cui dinamismo induce il malato o la sua famiglia a cercare una soluzione e ad aspettarsi una risposta qualsiasi, anche quando non vi siano le prove scientifiche che la soluzione possa funzionare". E' comprensibile, ma non andrebbe fatto. Quindi, Soria, gran difensore della ricerca con le cellule staminali, ha spiegato che, benche' il cordone ombelicale sia un'ottima fonte di cellule staminali, "questo sangue e' buono per altri, ma non e' dimostrato che lo sia per la persona stessa". Ecco perche' la migliore garanzia per il futuro del neonato sono le banche di cordone ombelicale altrui. Ritiene poi "eticamente giustificato" il fatto che una madre si sottoponga alla fecondazione in vitro per far si' che il sangue cordonale del neonato serva a curare la patologia di un figlio nato in precedenza. Infine, il CAMIBER. Con oltre novemila metri quadrati di superficie e un numero di ricercatori che oscilla tra duecento e trecento, il Centro porta avanti diversi filoni di ricerca. "Io sono solo uno dei ricercatori", ha detto Soria, che si dedica alle nuove terapie del diabete. Ha ricordato che Le Canarie sono la regione con il piu' alto tasso di diabetici della Spagna e che alcune localita' raggiungono i picchi piu' alti al mondo. Il diabete e' di origine "genetica o poligenetica", ma non e' da escludere che una quota tanto elevata sia riconducibile anche agli stili di vita.
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