Spagna. Bernat Soria: regolamentare la clonazione terapeutica
Oggi quel che occorre in Spagna e' un "cambio culturale" che permetta di investire sui giovani ricercatori, cosi' Bernat Soria, professore di Fisiologia e direttore del Centro Andaluso di biologia molecolare e di medicina rigenerativa (Cabimer) di Siviglia.
"Chiediamo un aumento degli investimenti in ricerca, ma non e' solo con piu' fondi che si risolve la questione, occorre cambiare la cultura aumentando il numero di brevetti e promuovendo l'innovazione e la mobilita'". Il riferimento e' il modello asiatico, in particolare riferendosi alla recente inaugurazione della Banca mondiale di cellule embrionali di Seul, diretta dal professor Hwang Woo-suk.
Soria, paladino in Spagna della ricerca con le staminali embrionali e sostenitore anche della clonazione terapeutica, in occasione del XIX Congresso nazionale della societa' di pediatria ha sottolineato come spesso questo tipo di ricerca venga abbinata alla cura di malattie della vecchiaia, Alzheimer o Parkinson, mentre anche malattie come la leucemia infantile, il diabete giovanile o l'anemia Fanconi potrebbero trarne enorme giovamento. Nel caso della leucemia avviene infatti che possano crearsi dei problemi di rigetto del midollo osseo donato, con effetti drammatici. Se invece venissero impiantate cellule staminali embrionali clonate su misura del paziente, si avrebbe la cura perfetta, senza le conseguenze di un rigetto.
Ma occorre una legge che la regolamenti, perche' altrimenti Paesi come Cina, Russia o Ucraina offrono trattamenti "con scarsi controlli etici". La posizione del Governo socialista e' di favore, cosi' come sostenuto ripetutamente dalla ministra alla Sanita' Elena Salgado. Per Soria anche l'atteggiamento del Partido Popular non e' di contrarieta', sta solo aspettando che si raggiunga un maggiore consenso sulla questione. Se verra' approvata e regolamentata la tecnica del trasferimento nucleare, gli esperti avranno un "altro strumento per imparare e progettare nuovi strumenti terapeutici". E in questo senso ha spiegato la sua partecipazione, il 9-10-11 novembre a Bruxelles, a sostegno dell'iniziativa dell'associazione Luca Coscioni e dell'europarlamentare Emma Bonino per promuovere la liberta' di ricerca scientifica e la regolamentazione della clonazione terapeutica.
"Chiediamo un aumento degli investimenti in ricerca, ma non e' solo con piu' fondi che si risolve la questione, occorre cambiare la cultura aumentando il numero di brevetti e promuovendo l'innovazione e la mobilita'". Il riferimento e' il modello asiatico, in particolare riferendosi alla recente inaugurazione della Banca mondiale di cellule embrionali di Seul, diretta dal professor Hwang Woo-suk.
Soria, paladino in Spagna della ricerca con le staminali embrionali e sostenitore anche della clonazione terapeutica, in occasione del XIX Congresso nazionale della societa' di pediatria ha sottolineato come spesso questo tipo di ricerca venga abbinata alla cura di malattie della vecchiaia, Alzheimer o Parkinson, mentre anche malattie come la leucemia infantile, il diabete giovanile o l'anemia Fanconi potrebbero trarne enorme giovamento. Nel caso della leucemia avviene infatti che possano crearsi dei problemi di rigetto del midollo osseo donato, con effetti drammatici. Se invece venissero impiantate cellule staminali embrionali clonate su misura del paziente, si avrebbe la cura perfetta, senza le conseguenze di un rigetto.
Ma occorre una legge che la regolamenti, perche' altrimenti Paesi come Cina, Russia o Ucraina offrono trattamenti "con scarsi controlli etici". La posizione del Governo socialista e' di favore, cosi' come sostenuto ripetutamente dalla ministra alla Sanita' Elena Salgado. Per Soria anche l'atteggiamento del Partido Popular non e' di contrarieta', sta solo aspettando che si raggiunga un maggiore consenso sulla questione. Se verra' approvata e regolamentata la tecnica del trasferimento nucleare, gli esperti avranno un "altro strumento per imparare e progettare nuovi strumenti terapeutici". E in questo senso ha spiegato la sua partecipazione, il 9-10-11 novembre a Bruxelles, a sostegno dell'iniziativa dell'associazione Luca Coscioni e dell'europarlamentare Emma Bonino per promuovere la liberta' di ricerca scientifica e la regolamentazione della clonazione terapeutica.
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