Venerdì 5 giugno 2026
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Spagna. Bonete: no alla morte rapida, il Cristianesimo propugna una morte graduale

U.E. - SPAGNA
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Se si mette in discussione il diritto alla vita, si mettono in discussione tutti i diritti umani e la stessa democrazia, hanno affermato i partecipanti al Congresso Internazionale "Europa per la vita", celebrato presso l'Università Cattolica San Antonio di Murcia (UCAM).
Durante il Congresso, il Cardinale Antonio María Rouco, Arcivescovo di Madrid, ha preso la parola per spiegare che se si mette in discussione il diritto alla vita, si mina alla base la stessa esistenza dei diritti umani e di una sana democrazia. Secondo il porporato, "se si mette in discussione il diritto alla vita come anteriore al potere dello Stato, vacillano l'edificio dei diritti umani e il principio di partecipazione democratica dei cittadini".
Sabato si è svolto anche il dibattito sul tema "Antropologia, etica e bioetica nella difesa della vita", durante il quale il professore Enrique Bonete, dell'Universita' di Salamanca, si è riferito al problema dell'eutanasia, tirando in ballo, in modo particolare, il caso dell'Olanda. Secondo lui, uno dei problemi che si devono affrontare oggi è che parte della società attuale difende "una morte rapida, mentre il cristianesimo ha sempre propugnato una morte graduale in cui si sia consapevoli del momento che si sta vivendo, ricordando che non si può privare una persona della coscienza senza che questa sia d'accordo".
Il Congresso Internazionale "Europa per la vita", inaugurato il 4 maggio nel Campus de los Jerónimos, è servito come preparazione all'Incontro Mondiale delle Famiglie con Benedetto XVI, che avrà luogo nella città spagnola di Valencia nel prossimo mese di luglio.
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