Sabato 6 giugno 2026
Menu

Spagna. Cannabinoidi per combattere tumore al cervello

Notizia ·
Una recente ricerca, apparsa nel numero del 15 agosto della rivista specializzata "Cancer Research" ha dimostrato che l'ingrediente attivo della marijuana puo' aiutare la lotta contro il tumore al cervello. I ricercatori hanno dichiarato che i cannabinoidi, colpendo i geni necessari allo sviluppo del tumore, ne impediscono la formazione. I cannabonoidi, e' risultato dagli esperimenti, hanno inibito i geni necessari alla produzione del VEGF (fattore di crescita vascolare), nei topi di laboratorio con un tumore al cervello e in due pazienti con un glioblastoma multiforme. Il VEGF e' una proteina che stimola la crescita dei vasi sanguigni, e i tumori, infatti, necessitano di abbondanti quantita' di sangue per la loro rapida crescita, cosi' quando il VEGF e' inattivo, i tumori sono soffocati per mancanza di sangue e nutrimento.
Manuel Guzman, professore di biochimica e biologia molecolare alla Universidad Complutense di Madrid, ha detto che l'inibizione del VEGF e' uno dei piu' promettenti approcci alla lotta contro i tumori, aggiungendo che "studi precedenti gia' hanno dimostrrato che i cannabinoidi possono inibire la crescita, nei topi, dei tumori originati nei vasi sanguigni, ma la recente ricerca fa avanzare le conoscenze su come essi intervengono".
Nello studio, i ricercatori hanno osservato gli effetti di trattamenti con i cannabinoidi sul gliobastoma multiforme, una forma di tumore al cervello, considerata una delle forme peggiori, con una diagnosi di uno o due anni di vita. La cura consiste, generalmente, nella operazione, seguita da radiazioni e/o chemioterapia, ma molto spesso, invece di essere distrutto, questo tipo di tumore continua a svilupparsi. Per crescere, tutti i tumori necessitano di una rete di vasi sanguigni da cui trarre nutrimento, e molti creano queste reti con un processo, detto angiogenesi.
Nella prima parte della ricerca, i ricercatori hanno provocato un tumore al cervello nelle cavie e le hanno curate con i cannabinoidi, poi hanno analizzato i geni associati alla crescita dei vasi sanguigni del tumore e hanno scoperto che i cannabinoidi avevano inibito una grande varieta' di geni connessi al VEGF. Nella seconda parte, hanno iniettato i cannabinoidi in campioni di tumore, prelevati da due pazienti affetti da glioblastoma, e in entrambi il livello di VEGF era piu' basso, dopo la somministrazione della sostanza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →