Spagna. Cannabinoidi per combattere tumore al cervello
Una recente ricerca, apparsa nel numero del 15 agosto della rivista specializzata "Cancer Research" ha dimostrato che l'ingrediente attivo della marijuana puo' aiutare la lotta contro il tumore al cervello. I ricercatori hanno dichiarato che i cannabinoidi, colpendo i geni necessari allo sviluppo del tumore, ne impediscono la formazione. I cannabonoidi, e' risultato dagli esperimenti, hanno inibito i geni necessari alla produzione del VEGF (fattore di crescita vascolare), nei topi di laboratorio con un tumore al cervello e in due pazienti con un glioblastoma multiforme. Il VEGF e' una proteina che stimola la crescita dei vasi sanguigni, e i tumori, infatti, necessitano di abbondanti quantita' di sangue per la loro rapida crescita, cosi' quando il VEGF e' inattivo, i tumori sono soffocati per mancanza di sangue e nutrimento.Manuel Guzman, professore di biochimica e biologia molecolare alla Universidad Complutense di Madrid, ha detto che l'inibizione del VEGF e' uno dei piu' promettenti approcci alla lotta contro i tumori, aggiungendo che "studi precedenti gia' hanno dimostrrato che i cannabinoidi possono inibire la crescita, nei topi, dei tumori originati nei vasi sanguigni, ma la recente ricerca fa avanzare le conoscenze su come essi intervengono".
Nello studio, i ricercatori hanno osservato gli effetti di trattamenti con i cannabinoidi sul gliobastoma multiforme, una forma di tumore al cervello, considerata una delle forme peggiori, con una diagnosi di uno o due anni di vita. La cura consiste, generalmente, nella operazione, seguita da radiazioni e/o chemioterapia, ma molto spesso, invece di essere distrutto, questo tipo di tumore continua a svilupparsi. Per crescere, tutti i tumori necessitano di una rete di vasi sanguigni da cui trarre nutrimento, e molti creano queste reti con un processo, detto angiogenesi.
Nella prima parte della ricerca, i ricercatori hanno provocato un tumore al cervello nelle cavie e le hanno curate con i cannabinoidi, poi hanno analizzato i geni associati alla crescita dei vasi sanguigni del tumore e hanno scoperto che i cannabinoidi avevano inibito una grande varieta' di geni connessi al VEGF. Nella seconda parte, hanno iniettato i cannabinoidi in campioni di tumore, prelevati da due pazienti affetti da glioblastoma, e in entrambi il livello di VEGF era piu' basso, dopo la somministrazione della sostanza.
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