Spagna. La cannabis? Buona per guarire
La bozza del decreto sulle piante medicinali che il ministero della Sanita' sta elaborando non prevede l'autorizzazione della vendita diretta di marijuana, pero' ammette l'uso dei suoi principi attivi (cannabinolo e derivati) per la ricerca e la produzione di farmaci.
Nella sua risposta alla deputata di Izquierda Unida, M.L.Castro, il Governo dichiara che il decreto sulle piante medicinali e' un compromesso con le posizioni espresse dalla ministra della Sanita', Ana Pastor. Il decreto deve elaborare cio' che contempla la legge sul farmaco del 1990 e, nello stesso tempo, tenere conto della futura direttiva europea sui medicinali a base di piante, ora in discussione a Bruxelles. In ogni caso, il decreto ministeriale includera' "necessariamente" un elenco di piante la cui vendita al pubblico sara' proibita o limitata a causa della loro tossicita'. E tra queste ci sara' la marijuana o cannabis sativa.
Per la deputata Castro si tratta di un passo avanti, ancorche' timido. Se la marijuana aiuta i malati di cancro e di Aids, come si puo' negare loro questa possibilita' quando la medicina ufficiale non offre alternative? L'impostazione della Sanita' dovrebbe quindi permettere a questi pazienti di ricorrere alla cannabis. Pero' bisogna muoversi, e Izquierda Unida chiede che si dibatta in modo onesto e serio anche del consumo delle droghe leggere come l'hashish. Le politiche proibizioniste non servono a nulla.Viviamo in una cultura mediterranea, che da un lato ti considera un drogato se fumi hashish, dall'altro tollera senza batter ciglio qualsiasi superalcolico.
Nella sua risposta alla deputata di Izquierda Unida, M.L.Castro, il Governo dichiara che il decreto sulle piante medicinali e' un compromesso con le posizioni espresse dalla ministra della Sanita', Ana Pastor. Il decreto deve elaborare cio' che contempla la legge sul farmaco del 1990 e, nello stesso tempo, tenere conto della futura direttiva europea sui medicinali a base di piante, ora in discussione a Bruxelles. In ogni caso, il decreto ministeriale includera' "necessariamente" un elenco di piante la cui vendita al pubblico sara' proibita o limitata a causa della loro tossicita'. E tra queste ci sara' la marijuana o cannabis sativa.
Per la deputata Castro si tratta di un passo avanti, ancorche' timido. Se la marijuana aiuta i malati di cancro e di Aids, come si puo' negare loro questa possibilita' quando la medicina ufficiale non offre alternative? L'impostazione della Sanita' dovrebbe quindi permettere a questi pazienti di ricorrere alla cannabis. Pero' bisogna muoversi, e Izquierda Unida chiede che si dibatta in modo onesto e serio anche del consumo delle droghe leggere come l'hashish. Le politiche proibizioniste non servono a nulla.Viviamo in una cultura mediterranea, che da un lato ti considera un drogato se fumi hashish, dall'altro tollera senza batter ciglio qualsiasi superalcolico.
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