Spagna. Catalogna. Associazione Comuni: rispettare chi chiede di morire
L'Asociacion Catalana de Municipios y Comarcas ha appena pubblicato il Manual de Ceremonial Civil. Il testo vuol essere uno strumento per chi desidera vivere gli eventi della vita detti "riti di passaggio" con un'impronta laica, ancorche' solenne. Aiutati dal manuale, che conta sul sostegno del Governo della comunita' autonoma, i Comuni potranno quindi battezzare, sposare e dare sepoltura ai civili seguendo un rituale che contempli la lettura di brani laici, da Neruda a Chaplin, musiche da Beethoven ai Beatles, e dove ci sia posto anche per l'umorismo. Il volume critica la Chiesa e s'interroga sul concetto di Dio. L'autore, Joan Surroca i Sens, crede che la sua opera sia piu' che giustificata, considerando che "nell'anno 2004, per la prima volta in Catalogna, il numero di matrimoni esclusivamente civili hanno superato quelli cattolici". Secondo quanto spiega al quotidiano La Razon, Surroca ritiene che nel momento in cui "l'Europa si e' trasformata in una societa' laica" sia opportuno disporre di nuovi riti che sostituiscano quelli vecchi, anche se e' un compito "duro", data la "presenza secolare del cristianesimo in tutti gli ambiti dell'esistenza". Il manuale, che critica la Chiesa per essere "combattiva", spiega che il concetto di Dio crea discussione.
Ad imitazione dei cristiani - I rituali imitano in qualche caso quelli cristiani poiche' la "Cerimonia d'accoglienza" sarebbe simile al battesimo con tanto di padrini. In quanto al matrimonio, l'autore riconosce altre varianti, come quello omosessuale, cui dedica un intero capitolo. Sempre riguardo al matrimonio, l'autore pensa che sia da mettere in conto la possibilita' di una rottura o di un divorzio, per cui raccomanda di prevedere una qualche tutela. Nel capitolo dedicato alle esequie, l'equivalente del funerale cristiano, Surroca difende l'eutanasia. "Merita il nostro rispetto la persona che, dopo serena meditazione, giunga alla decisione di porre fine alla propria vita. Non si dovrebbe penalizzare chi l'aiutasse se fosse necessario, sempre che siano state osservate le regole stabilite dalla legge di depenalizzazione". Nell' "Atto d'addio", l'autore vede la sepoltura come il momento adatto "per leggere una poesia" o perche' un amico o un familiare diano un "tocco umoristico che aiuti a rompere la tensione".
Da Chaplin a The Beatles - In quanto ai testi scelti per queste cerimonie, nel manuale sono inseriti stralci di opere di Neruda, Chaplin, la Dichiarazione Universale dei Diritti del Bambino, Salvador Espriu, la Costituzione Spagnola, Lao Tse, Primo Levi, Joan Maragall, Anthony de Mello, Seneca, Tagore, Isaia. Joan Surroca i Sens pensa che non debba meravigliare la presenza di autori religiosi, giacche' molte persone si sposano civilmente "in disaccordo con il modo d'agire della gerarchia ecclesiastica, piu' che per un rifiuto totale della religione". Anche la musica e' importante, e nella selezione raccomandata da Surroca incontriamo Beethoven, Abba, Bach, Cat Stevens, Pau Casals, Vivaldi, The Corrs, Haydn, Louis Armstrong, The Beatles.
Ad imitazione dei cristiani - I rituali imitano in qualche caso quelli cristiani poiche' la "Cerimonia d'accoglienza" sarebbe simile al battesimo con tanto di padrini. In quanto al matrimonio, l'autore riconosce altre varianti, come quello omosessuale, cui dedica un intero capitolo. Sempre riguardo al matrimonio, l'autore pensa che sia da mettere in conto la possibilita' di una rottura o di un divorzio, per cui raccomanda di prevedere una qualche tutela. Nel capitolo dedicato alle esequie, l'equivalente del funerale cristiano, Surroca difende l'eutanasia. "Merita il nostro rispetto la persona che, dopo serena meditazione, giunga alla decisione di porre fine alla propria vita. Non si dovrebbe penalizzare chi l'aiutasse se fosse necessario, sempre che siano state osservate le regole stabilite dalla legge di depenalizzazione". Nell' "Atto d'addio", l'autore vede la sepoltura come il momento adatto "per leggere una poesia" o perche' un amico o un familiare diano un "tocco umoristico che aiuti a rompere la tensione".
Da Chaplin a The Beatles - In quanto ai testi scelti per queste cerimonie, nel manuale sono inseriti stralci di opere di Neruda, Chaplin, la Dichiarazione Universale dei Diritti del Bambino, Salvador Espriu, la Costituzione Spagnola, Lao Tse, Primo Levi, Joan Maragall, Anthony de Mello, Seneca, Tagore, Isaia. Joan Surroca i Sens pensa che non debba meravigliare la presenza di autori religiosi, giacche' molte persone si sposano civilmente "in disaccordo con il modo d'agire della gerarchia ecclesiastica, piu' che per un rifiuto totale della religione". Anche la musica e' importante, e nella selezione raccomandata da Surroca incontriamo Beethoven, Abba, Bach, Cat Stevens, Pau Casals, Vivaldi, The Corrs, Haydn, Louis Armstrong, The Beatles.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti