Sabato 6 giugno 2026
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Spagna. Catalogna. Piu' trattamenti per cocainomani

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Dal 1990, le richieste di cura per dipendenza da cocaina sono aumentate di quattordici volte, segnala Joan Colom, responsabile delle tossicodipendenze della Sanita' catalana. Lo ha detto alla presentazione del XII Congreso Nacional de la Sociedad Espanola de Toxicomanias e del II Foro Iberoamericano de Trastornos Adictivos. Ha parlato di un forte aumento del consumo in questi ultimi anni, e ha fornito le cifre: delle 14.236 persone che nel 2005 hanno avviato un trattamento presso i servizi pubblici, i cocainomani rappresentano il 27,5%, mentre nel 1990 erano appena l'1,8%. Diverso il discorso dell'eroina: con il 52% delle richieste d'intervento, gli eroinomani costituivano la maggioranza nel 1990, mentre nel 2005 la loro quota e' scesa a 13,7%. Inoltre Colom ha detto che, in un'indagine scolastica sull'uso di droghe tra i ragazzi dai 14 ai 18 anni, svolta di recente in Catalogna, emerge che il 3,8% aveva assunto cocaina nel mese precedente la rilevazione. Alcol: ne aveva consumato il 65,6% dei ragazzi, ma l'inchiesta non specificava la quantita', e quindi sono cifre descrittive che non definiscono un comportamento a rischio. In quanto all'ecstasy, ne aveva aveva usato l'1,8% dei ragazzi mentre il 25,1% aveva preferito la cannabis. Se si osserva la fascia 15-29 anni, il 79% aveva consumato alcol nell'ultimo mese, il 27% aveva fatto uso di cannabis, il 2,1% di ecstasy e 1,5% di cocaina. In quanto alla popolazione generale, il 71% aveva bevuto alcol, il 13,9% aveva usato la cannabis, lo 0,8% ecstasy e l'1,7% cocaina.
Secondo Colom, la maggior parte dei dipendenti da cocaina la consumano da una a quattro volte a settimana, cio' che costituisce una modalita' poco comune in materia di assunzione droghe; le altre sostanze hanno infatti un ritmo quotidiano o comunque piu' regolare. Colom ha voluto mettere in guardia da quest'abitudine pericolosa che porta a una "falsa percezione" del rischio,
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