Spagna. Catalogna. Progetto pilota di cannabis terapeutica da ottobre
Alcune centinaia di persone parteciperanno dal prossimo ottobre in Catalogna ad un programma pilota nel quadro della liberalizzazione a fine terapeutico dell'uso della cannabis. Lo ha annunciato il responsabile della Salute del Governo catalano, Marina Geli sottolineando che il programma, unico in Spagna conta con l'appoggio del ministero della sanita' nazionale e in nessun modo verra' promosso "l'uso ricreativo" della sostanza stupefacente.Nei mesi scorsi era stata gia' annunciata -nel quadro del progetto volto a studiare la somministrazione della cannabis per alleviare sintomi o manifestazioni patologiche conseguenza di infermita' gravi come la sclerosi multipla, il cancro e l'aids- la liberalizzazione della vendita con ricetta, ai pazienti partecipanti al programma pilota, della sostanza in alcuni ospedali e in una sessantina di farmacie catalane ad essi collegate.
In base al progetto pilota che partira' ad ottobre, cui partecipano 600 persone si cerchera' di verificare gli effetti terapeutici della cannabis, somministrata sotto forma di un aerosol linguale della Bayer, il Sativex, come estratto dalla pianta intera, su 130 pazienti che soffrono di dolori neuropatici e problemi spastici a causa di una sclerosi multipla; su altri 130 con dolori neuropatici dovuti ad altre patologie come conseguenza dell'Aids; e infine su infermi di cancro che, sottoposti a chemioterapia, soffrano di nausee e vomiti in seguito al trattamento.
I 600 pazienti parteciperanno, oltre alla somministrazione terapeutica, ad uno studio successivo per verificare se entro il 2007 si possa estendere l'uso della cannabis a tutti i pazienti che lo richiedano.
Il direttore delle risorse sanitarie del Governo catalano, Rafael Manzanera ha affermato, citato dai media, che per il programma pilota si e' tenuto conto di tutti gli studi nel mondo sull'uso terapeutico della cannabis. Joanm Ramon Laporte, direttore dell'Istituto catalano di farmacologia ha detto da parte sua che attualmente non esistono studi sull'uso del farmaco estratto dalla Cannabis su persone sottoposte a chemioterapia e che l'uso del prodotto su questi soggetti sara' preceduto da prove per verificarne le modalita' di uso e le dosi.
Gli ospedali e le relative farmacie che partecipano all'iniziativa e che forniranno il medicamento ai pazienti per il periodo necessario, dovranno verificare anche gli eventuali effetti negativi dell'uso della sostanza stupefacente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti