Spagna. Collaborazione tra la banca andalusa di cellule staminali e Jose' Cibelli
Banco Andaluz de Células Madre, con sede a Granada, scambiera' dati e tecniche e sara' in "comunicazione permanente" con l'équipe statunitense dei ricercatori diretti da José Cibelli, uno dei pionieri della riprogrammazione cellulare a livello mondiale. Cibelli, che il 16 aprile ha visitato le istallazioni del Banco, ha detto ai giornalisti che il suo gruppo condividera' dati e tecniche con la Banca andalusa "prima che siano pubblicati", che i ricercatori potranno scambiarsi informazioni e che si potra' arrivare anche alla mobilita' lavorativa tra le due strutture.
Secondo il responsabile della prima generazione di cellule staminali embrionali tramite processo nucleare, l'obiettivo principale dell'interscambio e' quello di produrre cellule compatibili con il paziente. Per questo, secondo Cibelli, la grande sfida passa per la possibilita' di produrle in maniera "rapida, effettiva e sicura", senza dover ricorrere ad embrioni e ovuli da riprogrammare, bensi' creandole attraverso un campione di tessuto di un determinato individuo. "Credo che la gente abbia compreso che quello che si cerca di fare e' produrre cellule e non individui uguali", ha sottolineato lo studioso, che e' associato al Programa Andaluz de Terapia Celular y Medicina Regenerativa in veste di consulente. Il direttore della Banca andalusa, Pablo Menéndez, accompagnando Cibelli nella visita ha esaltato il ruolo e l'esperienza del ricercatore, soprattutto in ambito di riprogrammazione cellulare, e ha posto l'accento sul potenziale delle cellule staminali come "strumenti biologici senza precedenti". Ha spiegato che la scienza dev'essere "dinamica", e che la mobilita' professionale che si stabilira' tra i due centri sara' un arricchimento reciproco. Da parte sua, Cibelli ha riconosciuto che la sfida del Banco Andaluz de Celulas Madre e' "unica" e che, se procedera' come previsto, si trasformera' in uno dei centri di ricerca "piu' importanti del mondo". A suo parere, sebbene l'Andalusia punti ad ottenere rapidamente prove cliniche, e' un fatto positivo che abbia posto l'accento sulla sicurezza, per evitare rischi ai pazienti.
La Banca, inaugurata il 2 aprile scorso a Granada, sta gia' lavorando a un primo brevetto sull'utilizzazione del laser per una migliore differenziazione cellulare, e prossimamente firmera' una convenzione con un prestigioso ente svedese per la cessione di 21 nuove linee cellulari. Quest'organismo costituisce il nodo centrale del Banco Nacional de Lineas Celulares, a partire dal quale vengono coordinate tutte le ricerche sulle cellule staminali in Spagna.
Secondo il responsabile della prima generazione di cellule staminali embrionali tramite processo nucleare, l'obiettivo principale dell'interscambio e' quello di produrre cellule compatibili con il paziente. Per questo, secondo Cibelli, la grande sfida passa per la possibilita' di produrle in maniera "rapida, effettiva e sicura", senza dover ricorrere ad embrioni e ovuli da riprogrammare, bensi' creandole attraverso un campione di tessuto di un determinato individuo. "Credo che la gente abbia compreso che quello che si cerca di fare e' produrre cellule e non individui uguali", ha sottolineato lo studioso, che e' associato al Programa Andaluz de Terapia Celular y Medicina Regenerativa in veste di consulente. Il direttore della Banca andalusa, Pablo Menéndez, accompagnando Cibelli nella visita ha esaltato il ruolo e l'esperienza del ricercatore, soprattutto in ambito di riprogrammazione cellulare, e ha posto l'accento sul potenziale delle cellule staminali come "strumenti biologici senza precedenti". Ha spiegato che la scienza dev'essere "dinamica", e che la mobilita' professionale che si stabilira' tra i due centri sara' un arricchimento reciproco. Da parte sua, Cibelli ha riconosciuto che la sfida del Banco Andaluz de Celulas Madre e' "unica" e che, se procedera' come previsto, si trasformera' in uno dei centri di ricerca "piu' importanti del mondo". A suo parere, sebbene l'Andalusia punti ad ottenere rapidamente prove cliniche, e' un fatto positivo che abbia posto l'accento sulla sicurezza, per evitare rischi ai pazienti.
La Banca, inaugurata il 2 aprile scorso a Granada, sta gia' lavorando a un primo brevetto sull'utilizzazione del laser per una migliore differenziazione cellulare, e prossimamente firmera' una convenzione con un prestigioso ente svedese per la cessione di 21 nuove linee cellulari. Quest'organismo costituisce il nodo centrale del Banco Nacional de Lineas Celulares, a partire dal quale vengono coordinate tutte le ricerche sulle cellule staminali in Spagna.
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