Spagna. Come risponedere a Inmaculada Echevarria che chiede di morire
L'avvocato di Inmaculada Echevarria, la donna di cinquantun anni malata di distrofia muscolare progressiva che ha chiesto pubblicamente l'eutanasia, e la Asociacion Derecho a Morir Dignamente hanno stabilito di incontrarsi all'ospedale San Rafael di Granada, dove e' ricoverata la paziente. Secondo il rappresentante legale della donna, l'incontro servira' a "scambiarsi" opinioni e a far conoscere direttamente ai membri dell'associazione la situazione di Inmaculada come pure le pratiche che la riguardano. In un primo tempo, l'avvocato aveva previsto di presentare gia' il 20 ottobre un documento formale con cui esponeva e sollecitava le richieste della sua cliente; poi ha deciso di rinviarla. Secondo quanto espresso piu' volte, si chiedera' che la donna sia staccata dal ventilatore meccanico che le permette di respirare anche se, ha precisato, saranno le autorita' mediche a decidere se si dovra' somministrarle un anestetico o una sedazione per evitarle il dolore. La pratica dovrebbe contemplare l'apertura di un fascicolo presso il Registro de Voluntades Vitales Anticipadas, dipendente dal governo autonomo, che permette ai cittadini di decidere l'assistenza sanitaria e il trattamento che desiderano ricevere se vivono una situazione in cui non possono piu' esprimere la loro volonta'. Da parte sua, un portavoce dell'ospedale San Rafael di Granada, struttura di confessione cattolica a gestione privata senza finalita' di lucro, rileva che, una volta presentata la richiesta, la studieranno con attenzione, tenuto conto, inoltre, che si tratta di una situazione "mai prospettata prima". Inmaculada Echevarria, lo scorso mercoledi' ha affermato in una conferenza stampa che "non e' giusto vivere cosi'" poiche' la sua vita e' "solitudine, vuoto e oppressione" e chiedeva di rispettare la sua decisione di morire poiche' e' "libera" e nessuno deve intromettersi.
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