Spagna. Creato a Siviglia il centro per la ricerca con le cellule staminali, direttore Bernat Soria
A fine anno l'Andalusia aprira' il suo principale istituto di ricerca con le cellule staminali, il Centro Andaluz de Biològia Molecular y Medicina Regenerativa (Cabimer) istallato a Siviglia e diretto da Bernat Soria. Il centro ospitera' venti gruppi di ricerca e potra' contare su un finanziamento di 17 milioni di euro, in base all'accordo firmato il 5 luglio dal Consiglio superiore per la ricerca scientifica (CSIC), dalla Giunta andalusa e dalle due universita' sivigliane. Oltre alla ricerca di base, l'Istituto studiera' le possibili applicazioni cliniche delle cellule staminali. Il centro iniziera' a funzionare alla fine del 2005 e quando sara' pienamente operativo vi lavoreranno duecento persone tra ricercatori e tecnici. Bernat Soria si e' dimesso da direttore dell'Instituto de Bioingenierìa dell'Universita' Miguel Hernandez di Elche per assumerne la guida.
Il nuovo centro scientifico andaluso, ospitato in un edificio di oltre novemila metri quadrati nel Parco scientifico e tecnologico Cartuja 93, si dividera' in quattro dipartimenti. Queste le linee di ricerca:
-Biologia molecolare. Si concentrera' soprattutto sui meccanismi che garantiscono la stabilita' del genoma, e in quelli che regolano la divisione e la differenziazione (specializzazione) delle cellule. Il difetto di questi sistemi e' tra le principali cause di cancro.
-Segnalazione cellulare. La comunicazione tra cellule di un tessuto o di un organo si basa su intricati sistemi d'emissione, cattura e interpretazione di decine di segnali chimici; chiarirlo e' un campo di ricerca molto attivo. L'alterazione in questi sistemi e' all'origine di molti tumori, malattie degenerative e disfunzioni del sistema immunitario.
-Cellule staminali. Le cellule staminali embrionali sono in grado di generare tutti i tessuti umani adulti, pero' i ricercatori devono controllare questo processo (la differenziazione) prima di farne un uso clinico. Il laboratorio di Bernat Soria, per esempio, che studia i futuri trattamenti del diabete, intende convertire le cellule staminali in tessuti pancreatici produttori d'insulina. Il centro lavorera' anche con cellule staminali adulte e ha in programma di sperimentare la clonazione terapeutica (produzione di cellule staminali geneticamente identiche al paziente).
-Medicina rigenerativa. E' l'obiettivo finale che scaturisce da tutto quanto e' stato fatto in precedenza. Questo dipartimento studiera' le forme per trasferire le altre sperimentazioni nella pratica clinica e farmacologica. Si occupera' di diabete, rivascolarizzazione delle lesioni, rigetto immunologico, cancro e rigenerazione.
Il nuovo centro scientifico andaluso, ospitato in un edificio di oltre novemila metri quadrati nel Parco scientifico e tecnologico Cartuja 93, si dividera' in quattro dipartimenti. Queste le linee di ricerca:
-Biologia molecolare. Si concentrera' soprattutto sui meccanismi che garantiscono la stabilita' del genoma, e in quelli che regolano la divisione e la differenziazione (specializzazione) delle cellule. Il difetto di questi sistemi e' tra le principali cause di cancro.
-Segnalazione cellulare. La comunicazione tra cellule di un tessuto o di un organo si basa su intricati sistemi d'emissione, cattura e interpretazione di decine di segnali chimici; chiarirlo e' un campo di ricerca molto attivo. L'alterazione in questi sistemi e' all'origine di molti tumori, malattie degenerative e disfunzioni del sistema immunitario.
-Cellule staminali. Le cellule staminali embrionali sono in grado di generare tutti i tessuti umani adulti, pero' i ricercatori devono controllare questo processo (la differenziazione) prima di farne un uso clinico. Il laboratorio di Bernat Soria, per esempio, che studia i futuri trattamenti del diabete, intende convertire le cellule staminali in tessuti pancreatici produttori d'insulina. Il centro lavorera' anche con cellule staminali adulte e ha in programma di sperimentare la clonazione terapeutica (produzione di cellule staminali geneticamente identiche al paziente).
-Medicina rigenerativa. E' l'obiettivo finale che scaturisce da tutto quanto e' stato fatto in precedenza. Questo dipartimento studiera' le forme per trasferire le altre sperimentazioni nella pratica clinica e farmacologica. Si occupera' di diabete, rivascolarizzazione delle lesioni, rigetto immunologico, cancro e rigenerazione.
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