Spagna. Deciso l'uso di 358 preembrioni per ottenere cellule staminali
La Comunita' Valenciana utilizzera' 358 preembrioni umani crioconservati nei laboratori dell'Instituto Valenciano de Infertilidad (IVI) per sviluppare nuove tecniche di reperimento delle cellule staminali. La decisione scaturisce dal parere della Commissione competente -parere favorevole al progetto di ricerca con cellule staminali d'origine embrionale presentato dalla Comunita' autonoma, e che mira ad ottenere staminali senza distruggere il preembrione. Il progetto "Derivazione delle linee cellulari embrionali umane di livello terapeutico in Spagna" rappresenta una variazione della tecnica del programma di ricerca che ha lo stesso nome ed e' diretto da Carlos Simon del Centro de Investigacion Principe Felipe; il suo programma, che avra' inzio la settimana prossima, ha anch'esso l'obiettivo di scoprire i meccanismi necessari per ottenere cellule staminali senza distruggere l'embrione.
I ricercatori contano sull'aiuto che viene dall'esperienza clinica di oltre 10 anni di diagnosi genetica preimpianto, una pratica finalizzata a prevenire malattie cromosomiche e/o genetiche, e che ha consentito la nascita di migliaia di bambini sani. Questa ricerca dovrebbe inoltre migliorare le conoscenze scientifiche sui meccanismi molecolari che regolano lo sviluppo embrionale umano, un'impostazione che rendera' possibile lo studio dei geni implicati nel destino finale dei blastomeri o delle cellule, e di stabilire come si produce lo sviluppo che porta alla formazione di una linea di cellule staminali. La metodologia base di questo progetto parte dai metodi classici usati nella diagnosi preimpianto, combinata con le tecniche utilizzate per ottenere cellule staminali preembrionali. In questo senso, "la possibilita' di derivare linee di cellule staminali senza distruggere l'embrione evitera' i problemi sociali, etici e religiosi inerenti al processo di ottenimento di cellule staminali d'origine preembrionale", hanno spiegato. Il Banco de Lineas Celulares del Centro de Investigacion Principe Felipe ha ricevuto l'autorizzazione dell'Instituto de Salud Carlos III, appartenente al ministero della Sanita', per elaborare questa tecnica innovativa. Il consigliere della Sanita', Rafael Blasco, ha spiegato che la Comunita' Valenciana e gli Stati Uniti sono "gli unici luoghi al mondo dove si studia come ottenere cellule staminali mantenendo la vivibilita' dei preembrioni umani e quindi evitando la loro distruzione". Blasco ha sottolineato "l'impulso decisivo di Generalitat per consolidare un modello di ricerca sanitaria che avvantaggia direttamente la vita dei cittadini". Il Centro de Investigacion Principe Felipe conta con un gruppo di ricercatori specializzati nelle tecniche piu' avanzate per l'ottenimento di cellule staminali. Infatti, ha precisato Blasco, "questa settimana sono tornati a Valencia gli studiosi che negli Stati Uniti hanno collaborato con l'unico laboratorio al mondo, finora, ad aver studiato come reperire cellule staminali senza distruggere il preembrione".
I ricercatori contano sull'aiuto che viene dall'esperienza clinica di oltre 10 anni di diagnosi genetica preimpianto, una pratica finalizzata a prevenire malattie cromosomiche e/o genetiche, e che ha consentito la nascita di migliaia di bambini sani. Questa ricerca dovrebbe inoltre migliorare le conoscenze scientifiche sui meccanismi molecolari che regolano lo sviluppo embrionale umano, un'impostazione che rendera' possibile lo studio dei geni implicati nel destino finale dei blastomeri o delle cellule, e di stabilire come si produce lo sviluppo che porta alla formazione di una linea di cellule staminali. La metodologia base di questo progetto parte dai metodi classici usati nella diagnosi preimpianto, combinata con le tecniche utilizzate per ottenere cellule staminali preembrionali. In questo senso, "la possibilita' di derivare linee di cellule staminali senza distruggere l'embrione evitera' i problemi sociali, etici e religiosi inerenti al processo di ottenimento di cellule staminali d'origine preembrionale", hanno spiegato. Il Banco de Lineas Celulares del Centro de Investigacion Principe Felipe ha ricevuto l'autorizzazione dell'Instituto de Salud Carlos III, appartenente al ministero della Sanita', per elaborare questa tecnica innovativa. Il consigliere della Sanita', Rafael Blasco, ha spiegato che la Comunita' Valenciana e gli Stati Uniti sono "gli unici luoghi al mondo dove si studia come ottenere cellule staminali mantenendo la vivibilita' dei preembrioni umani e quindi evitando la loro distruzione". Blasco ha sottolineato "l'impulso decisivo di Generalitat per consolidare un modello di ricerca sanitaria che avvantaggia direttamente la vita dei cittadini". Il Centro de Investigacion Principe Felipe conta con un gruppo di ricercatori specializzati nelle tecniche piu' avanzate per l'ottenimento di cellule staminali. Infatti, ha precisato Blasco, "questa settimana sono tornati a Valencia gli studiosi che negli Stati Uniti hanno collaborato con l'unico laboratorio al mondo, finora, ad aver studiato come reperire cellule staminali senza distruggere il preembrione".
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