Venerdì 5 giugno 2026
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Spagna. Il declino dell'eroina

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Un reportage di Rafael Méndez pubblicato oggi sul quotidiano spagnolo "El Pais" fa il punto sul consumo dell'eroina a Madrid. Rispetto al boom degli anni 80, oggi, anche se non puo' dirsi scomparsa, e' sicuramente una sostanza in declino, si consuma molto meno e soprattutto viene fumata. Se la iniettano in vena i "sopravvissuti", quelli che non sono riusciti a smettere, e molti di loro hanno piu' di 40 anni. E' difficile dire quanti sono gli eroinomani oggi in Spagna, secondo l'ultima inchiesta domiciliare del Plan Nacional Sobre Drogas (Pnd) e' stata solo lo 0,1% della popolazione tra 15 e 64 anni ad aver fatto uso di questa sostanza nell'ultimo mese. La percentuale era dello 0,2% nel 1997 e dello 0,5% nel 1995. Ma secondo Emiliano Martín, vicedirettore del Pnd, il dato e' in parte viziato, proprio perche' e' una inchiesta realizzata nelle case, e molti di questi eroinomani vivono ai margini della societa', spesso non in casa. Un altro dato in calo e' quello che si registra nel numero di chi accede ai diversi tipi di trattamenti, anche se, sempre per Martín "questi trattamenti sono per molte persone come una porta girevole: ora sono dentro e ora sono fuori dalla droga, ma sempre girando".
Il Defensor del Pueblo dell'Andalusia, José Chamizo, sostiene che ora l'eroina non si inietta in vena, ma si fuma. Se nel 1991 il 50,3% di quelli che entravano in trattamento era perche' si iniettavano l'eroina, ora il dato e' sceso al 17,7%. Chamizo spiega anche che questa eroina che viene fumata e' spesso una miscela, come lo speedball, in alcuni posti chiamata caffelatte (café con leche), 80% cocaina e 20% eroina. Iñaki Arrieta, coordinatrice della narcosalas di Madrid Las Baranquillas, dice che il 69,5% degli eroinomani afferma di far uso anche di cocaina. Costano la stessa cifra: 6 euro a dose. Con la differenza che un eroinomane puo' arrivare a bucarsi al massimo 10 volte al giorno, mentre un cocainomane fino a 20.
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