Spagna. La droga, quanto lavoro in piu' per la giustizia!
I fatti relativi alle droghe sono responsabili di un terzo delle sentenze emesse ogni anno dai tribunali spagnoli. E benche' i delitti piu' clamorosi riguardino il narcotraffico, essi rappresentano solo il 15% dei processi per droga nei vari gradi di giudizio. Il primato spetta a una sostanza legale, l'alcool: sei casi su dieci (60%) sono reati imputabili a guidatori ubriachi. I reati contro la proprieta' assorbono invece al 20% delle sentenze.
Questi dati sono contenuti nello studio Las drogas en la delincuencia y su tratamiento por la Administracion de Justicia, elaborato da "Instituto Andaluz Interuniversitario de Criminologia" di Malaga su incarico del "Consejo General del Poder Judicial". Gli autori della ricerca, Juan Munoz Sanchez, Maria José Garrido e Susana Garcìa Ruiz hanno controllato le 37.331 sentenze emesse nel 1999 da tutte le istanze penali ed analizzato le 11.313 connesse alle droghe. Cio' che ha attirato la loro attenzione e' stata la quantita' di vicende di droga sulla scrivania dei tribunali. Infatti, se nel Penale si eliminassero questi casi, il lavoro dei giudici si ridurrebbe della meta'. Ma l'indagine serve anche a smitizzare il falso mito della recidiva, poiche' in base alle sentenze analizzate solo un terzo degli accusati di reati per droga aveva precedenti penali. L'altro luogo comune sfatato e' la figura del trafficante-tossicodipendente: in oltre il 70% dei casi, i condannati per delitti contro la salute pubblica non aveva precedenti per consumo o dipendenza. Infine, il profilo medio dell'imputato di questi fatti, che nell'86% dei casi subisce una condanna: e' un uomo di 32 anni.
Questi dati sono contenuti nello studio Las drogas en la delincuencia y su tratamiento por la Administracion de Justicia, elaborato da "Instituto Andaluz Interuniversitario de Criminologia" di Malaga su incarico del "Consejo General del Poder Judicial". Gli autori della ricerca, Juan Munoz Sanchez, Maria José Garrido e Susana Garcìa Ruiz hanno controllato le 37.331 sentenze emesse nel 1999 da tutte le istanze penali ed analizzato le 11.313 connesse alle droghe. Cio' che ha attirato la loro attenzione e' stata la quantita' di vicende di droga sulla scrivania dei tribunali. Infatti, se nel Penale si eliminassero questi casi, il lavoro dei giudici si ridurrebbe della meta'. Ma l'indagine serve anche a smitizzare il falso mito della recidiva, poiche' in base alle sentenze analizzate solo un terzo degli accusati di reati per droga aveva precedenti penali. L'altro luogo comune sfatato e' la figura del trafficante-tossicodipendente: in oltre il 70% dei casi, i condannati per delitti contro la salute pubblica non aveva precedenti per consumo o dipendenza. Infine, il profilo medio dell'imputato di questi fatti, che nell'86% dei casi subisce una condanna: e' un uomo di 32 anni.
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