Spagna. Le droghe non vanno in vacanza
Gonzalo Robles, direttore del Plan Nacional sobre Drogas ha detto che c'e' una tendenza crescente al "policonsumo" di stupefacenti, e che dentro questo processo si e' rilevato un aumento del numero dei giovani che passano al consumo di cocaina, dopo l'assunzione di pasticche. Venerdi' nel discorso di chiusura prima delle vacanze all'Universita' europea di Altea (Alicante), Robles ha fatto presente che attualmente il 35% dei trattamenti medici per tossicodipendenti e' dovuto alla cocaina, ancora seconda comunque dietro all'eroina, e seguita poi dal 14% della cannabis e infine dal 5% dell'ecstasy. Robles ha comunque fatto presente che le vacanze portano con se' maggiore tempo libero per il divertimento e automaticamente l'aumento dell'offerta e del consumo delle cosiddette droghe ricreative, come l'ecstasy.
Robles ha ricordato che esiste una percezione molto bassa tra i giovani del rischio collegato alla cannabis, e ha citato un recente studio realizzato dal Plan in cui se l'80% dei giovani ritiene che le droghe devono continuare ad essere illegali, nel caso della cannabis la percentuale si capovolge e solo il 20% ritiene utile la sua illegalita'.
Robles dopo aver ricordato che la decisione del Governo britannico di depenalizzare il consumo della cannabis, ha fatto notare che in realta' la Gran Bretagna non ha fatto altro che adeguare la sua legislazione a quella della maggior parte dei Paesi europei, inclusa la Spagna dove per il consumo di cannabis nei luoghi pubblici si incorre in misure di tipo amministrativo, mentre la legge penale contempla solo il traffico di stupefacenti.
Rispetto all'approvazione da parte degli Usa dell'ecstasy liquido (Ghb) per il trattamento di casi di narcolessia, Robles si e' dichiarato favorevole all'uso "terapeutico" di questa sostanza, sempre che venga somministrata sotto stretto controllo medico.
Robles ha ricordato che esiste una percezione molto bassa tra i giovani del rischio collegato alla cannabis, e ha citato un recente studio realizzato dal Plan in cui se l'80% dei giovani ritiene che le droghe devono continuare ad essere illegali, nel caso della cannabis la percentuale si capovolge e solo il 20% ritiene utile la sua illegalita'.
Robles dopo aver ricordato che la decisione del Governo britannico di depenalizzare il consumo della cannabis, ha fatto notare che in realta' la Gran Bretagna non ha fatto altro che adeguare la sua legislazione a quella della maggior parte dei Paesi europei, inclusa la Spagna dove per il consumo di cannabis nei luoghi pubblici si incorre in misure di tipo amministrativo, mentre la legge penale contempla solo il traffico di stupefacenti.
Rispetto all'approvazione da parte degli Usa dell'ecstasy liquido (Ghb) per il trattamento di casi di narcolessia, Robles si e' dichiarato favorevole all'uso "terapeutico" di questa sostanza, sempre che venga somministrata sotto stretto controllo medico.
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