Spagna. Due miliardi di cellule nel limbo dell'illegalita'
Sono quasi due miliardi di cellule derivate dalle linee di staminali embrionali VAL-1 e VAL-2 che si trovano nel limbo giuridico e che sono bloccate da alcuni mesi nel Centro di ricerca Principe Felipe di Valencia. Il ministero della Sanita' ha negato la sua autorizzazione a due progetti presentati da Rubén Moreno e Deborah Burks, e da Jaime Font de Mora e a riconoscere l'esistenza legale e percio' a permetterne il loro uso in studi attraverso la Commissione per il controllo sulle donazioni e l'uso delle cellule e tessuti umani. Le due linee sono state presentate pubblicamente da Carlos Simon nel luglio 2004 in un momento in cui la legge sulla fecondazione assistita era stata modificata nel 2003 (Governo Aznar) in maniera tale che potessero essere utilizzati gli embrioni sovrannumerari, ma il regolamento attuativo era arrivato solo nel novembre 2004 (Governo Zapatero). Le linee erano percio' state ottenute senza rispettare i limiti della legge attualmente in vigore, in particolare mancavano sia dell'autorizzazione da parte della Commissione ministeriale che del consenso informato dei progenitori. Le due linee insomma non possono essere autorizzate per studi da realizzarsi in Spagna.
Questo sembra essere l'ultima puntata di una vicenda che si trascina da anni e che vede contrapporsi le Comunidad valenziana e andalusa per un verso, e per l'altro i popolari e i socialisti. Infatti la Valencia amministrata dai popolari aveva voluto battere sul tempo l'Andalucia socialista nel presentare le prime due linee di staminali embrionali nel luglio 2004, e ora arrivano le conseguenze di quel gesto. Lo scienziato Carlos Simon non a caso dice di sentirsi "trattato ingiustamente" e denuncia: "ci paralizzano tutta la ricerca per motivi politici". L'assessore valenziano alla Sanita' Vicente Rambla promette che gli studi proseguiranno visto che non esistono criteri oggettivi per vietare i loro progetti mentre si autorizzano quelli dell'andalusi e quelli catalani.
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Questo sembra essere l'ultima puntata di una vicenda che si trascina da anni e che vede contrapporsi le Comunidad valenziana e andalusa per un verso, e per l'altro i popolari e i socialisti. Infatti la Valencia amministrata dai popolari aveva voluto battere sul tempo l'Andalucia socialista nel presentare le prime due linee di staminali embrionali nel luglio 2004, e ora arrivano le conseguenze di quel gesto. Lo scienziato Carlos Simon non a caso dice di sentirsi "trattato ingiustamente" e denuncia: "ci paralizzano tutta la ricerca per motivi politici". L'assessore valenziano alla Sanita' Vicente Rambla promette che gli studi proseguiranno visto che non esistono criteri oggettivi per vietare i loro progetti mentre si autorizzano quelli dell'andalusi e quelli catalani.
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