Spagna. Due ogni tre studenti credono che consumare cannabis non comporti rischi
I giovani spagnoli da 14 a 18 anni vedono sempre meno il pericolo nel consumare cannabis e cocaina. Una inchiesta del Plan Nacional sobre Drogas presentata ieri mostra che il 63,1% non percepisce alcun rischio per la salute e fuma spinelli in maniera ricreativa. Dieci anni fa la percentuale dei fumatori di cannabis che non percepiva il rischio era del 40%. Stessa cosa avviene anche con la cocaina, per cui il consumo di questa sostanza non e' percepito come rischio per il 38,5%.Per lottare contro questa "banalizzazione" del consumo di stupefacenti, il ministero della Sanita' ha lanciato ieri una campagna che cerchera' di persuadere i giovani quest'estate dei danni che provocano il consumo di queste sostanze con lo slogan "Drogas, te le vas a jugar?". La ministra Elena Salgado ha sottolineato come il suo obbiettivo e' quello di generare tra i giovani una cultura di rifiuto delle droghe e di stimolare comportamenti positivi che diano origine a stili di vita sani. "La chiave per diminuire il danno associato alle droghe e' l'educazione", ha precisato la Salgado. Gli ultimi dati del suo dicastero fornivano cifre allarmanti sull'aumento del consumo di droghe tra i giovani nella fascia di eta' di 14-18 anni: il 36,1% ha consumato cannabis negli ultimi 12 mesi, il 6,8% cocaina. In dieci anni il primo dato e' raddoppiato, mentre il secondo addirittura quintuplicato.
Una bassa percezione del rischio e' generalizzata in tutti i Paesi dell'Unione Europea, salvo che nei Paesi nordici e nel caso della cannabis. La Spagna figura tra i Paesi che ritengono il consumo di questa sostanza come qualcosa di logico, "paradossalmente meno pericolosa del tabacco", ha detto la delegata del Plan Nacional sobre Drogas, Carmen Moya.
Per questo la Salgado ha detto che un gruppo di esperti del suo dicastero stanno indagando su questa falsa visione normalizzata delle droghe, per poi mettere in marcia misure che generino una coscienza collettiva del rifiuto.
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