Spagna. Esperta Gb: entro dieci anni staminali sostituiranno trapianto di cuore
Julia Polack, direttrice del Centro di Medicina Rigenerativa e Ingegneria Tissutale Imperial College della Gran Bretagna, sostiene che l'applicazione di un trattamento concreto con le cellule staminali potrebbe evitare i trapianti di cuore approssimativamente entro una decina d'anni. La ricercatrice argentina partecipa al XIV Congresso Nazionale d'Istologia e Ingegneria Tissutale (il II internazionale) in corso a Cordova. La signora Polack ha spiegato ai giornalisti che "solo se l'affezione e' molto avanzata e' necessario un trapianto". E' per questo che prevede un "grande futuro" per la medicina rigenerativa. Ha aggiunto che oggi "sono molti i gruppi di ricerca che affrontano il trattamento cardiaco con cellule del midollo osseo". Questo trattamento, applicato a chi ha subito un attacco di cuore, facilita la rigenerazione del tessuto. La studiosa ha spiegato che la sua ultima ricerca mira a ottenere un numero sufficiente di cellule per trattare il maggior numero possibile di malati e "in modo omogeneo". Cosi', la medicina rigenerativa in futuro facilitera' i trattamenti con le cellule staminali allo stesso modo con cui oggi si fa ricorso a un antibiotico.
Da parte sua, il presidente del Consiglio organizzativo del Congresso, Ricardo Vaamonde Lemos, ha sostenuto che la scienza e' "in una fase sperimentale nella ricerca con le cellule staminali" poiche' alcune di loro, come qualunque altra cellula, "possono sviluppare un tumore". Per questo, ha sottolineato, una delle sfide della medicina rigenerativa e' di modellare l'informazione genetica che viene dalla cellula in modo tale da evitare la formazione di un possibile tumore, una volta immessa nel paziente.
Da parte sua, il presidente del Consiglio organizzativo del Congresso, Ricardo Vaamonde Lemos, ha sostenuto che la scienza e' "in una fase sperimentale nella ricerca con le cellule staminali" poiche' alcune di loro, come qualunque altra cellula, "possono sviluppare un tumore". Per questo, ha sottolineato, una delle sfide della medicina rigenerativa e' di modellare l'informazione genetica che viene dalla cellula in modo tale da evitare la formazione di un possibile tumore, una volta immessa nel paziente.
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