Spagna. Extremadura: l'assemblea sollecita le istituzioni pubbliche a promuovere e finanziare la ricerca con le staminali
Il 13 marzo l'Assemblea dell'Extremadura ha approvato una raccomandazione presentata dal gruppo socialista (Psoe) che sollecita le diverse amministrazioni a promuovere e finanziare con fondi pubblici la ricerca con le cellule staminali adulte, cosi' come la ricerca con le cellule staminali embrionali di origine umana. Una decisa contrarieta' e' invece stata espressa per la clonazione riproduttiva.
I socialisti sostengono la ricerca con le staminali originate dagli embrioni sovrannumerari dei procedimenti di fecondazione "in vitro", purche' congelati da un minimo di 5 anni, al 14o giorno al massimo di sviluppo previo consenso informato dei donatori. Il tutto sotto un rigido controllo dell'amministrazione pubblica.
Juan Manuel Rodríguez Tabares (Psoe) nel suo intervento ha sottolineato come i progressi scientifici e tecnici stanno producendo grandi cambiamenti nella societa' attuale, ed ha ricordato che le staminali embrionali possono ottenersi in tre maniere: importando linee cellulari coltivate da altri Paesi, utilizzando gli embrioni sovrannumerari della fecondazione "in vitro" -che in Spagna sono stimati in circa 40 mila-, e infine attraverso la creazione di embrioni appositamente per la ricerca. Tabares ha quindi fatto due domande, retoriche, al Partito Popolare, contrario all'iniziativa: E' piu' morale distruggere gli embrioni non vitali o fare ricerca? Se la ricerca straniera riesce a sviluppare un tessuto efficace per risolvere una malattia, questo, "verrebbe negato in Spagna per motivi morali?".
Teresa Reja, deputata della Sinistra Unita (Iu), ha espresso il parere favorevole del suo gruppo all'iniziativa socialista: "vogliamo che tutte le misure, anche quelle economiche, vengano messe a disposizione dei ricercatori perche' possano portare avanti le sperimentazioni".
E' infine intervenuto il deputato popolare José Luis Santos che ha bollato l'iniziativa come poco rigorosa e poco rispettosa anche della Legge sulla fecondazione assistita che nel 1998 era stata approvata dallo stesso Psoe.
Legge, tuttavia, che non verrebbe contraddetta, visto che non dice "cosa fare" degli embrioni sovrannumerari trascorsi i cinque anni dal loro congelamento; dice invece solo "cosa non fare", ovvero non impiantarli in utero.
I socialisti sostengono la ricerca con le staminali originate dagli embrioni sovrannumerari dei procedimenti di fecondazione "in vitro", purche' congelati da un minimo di 5 anni, al 14o giorno al massimo di sviluppo previo consenso informato dei donatori. Il tutto sotto un rigido controllo dell'amministrazione pubblica.
Juan Manuel Rodríguez Tabares (Psoe) nel suo intervento ha sottolineato come i progressi scientifici e tecnici stanno producendo grandi cambiamenti nella societa' attuale, ed ha ricordato che le staminali embrionali possono ottenersi in tre maniere: importando linee cellulari coltivate da altri Paesi, utilizzando gli embrioni sovrannumerari della fecondazione "in vitro" -che in Spagna sono stimati in circa 40 mila-, e infine attraverso la creazione di embrioni appositamente per la ricerca. Tabares ha quindi fatto due domande, retoriche, al Partito Popolare, contrario all'iniziativa: E' piu' morale distruggere gli embrioni non vitali o fare ricerca? Se la ricerca straniera riesce a sviluppare un tessuto efficace per risolvere una malattia, questo, "verrebbe negato in Spagna per motivi morali?".
Teresa Reja, deputata della Sinistra Unita (Iu), ha espresso il parere favorevole del suo gruppo all'iniziativa socialista: "vogliamo che tutte le misure, anche quelle economiche, vengano messe a disposizione dei ricercatori perche' possano portare avanti le sperimentazioni".
E' infine intervenuto il deputato popolare José Luis Santos che ha bollato l'iniziativa come poco rigorosa e poco rispettosa anche della Legge sulla fecondazione assistita che nel 1998 era stata approvata dallo stesso Psoe.
Legge, tuttavia, che non verrebbe contraddetta, visto che non dice "cosa fare" degli embrioni sovrannumerari trascorsi i cinque anni dal loro congelamento; dice invece solo "cosa non fare", ovvero non impiantarli in utero.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti