Spagna. Fallisce il primo tentativo di clonare il bucardo
Il primo tentativo di clonare un animale estinto in Spagna, il "bucardo", una specie di capra pirenaica, e' fallito, anche se gli scienziati coinvolti nel progetto erano riusciti ad ottenere due gravidanze in contemporanea che erano andate avanti per otto settimane.
Lo scienziato José Folch, direttore del progetto e capo dell'Unita' di Tecnologia in Produzione Animale del Servizio di Ricerche Agroalimentari (Sia) di Aragon, spiega che avere ottenuto la gravidanza, durata un paio di mesi, e' un "importantissimo" passo avanti nel progetto.
L'ultimo esemplare del bucardo, una capretta, era morto tre anni fa. Le era stato applicato anche un collare radar per tenerla sotto controllo, ma prima di morire nel suo habitat naturale, le erano stati prelevati dei campioni di tessuto da cui estrarre cellule per mantenerle congelate. Grazie al Dna conservato, in tutto sono stati creati 285 embrioni di bucardo, di cui solo 54 sono stati trasferiti in 12 capre, e solo due erano riuscite a portare avanti la gravidanza, fino a gennaio, quando hanno avuto due aborti spontanei. La media di successo di clonare un animale e' dall'1 al 3%.
Lo scienziato José Folch, direttore del progetto e capo dell'Unita' di Tecnologia in Produzione Animale del Servizio di Ricerche Agroalimentari (Sia) di Aragon, spiega che avere ottenuto la gravidanza, durata un paio di mesi, e' un "importantissimo" passo avanti nel progetto.
L'ultimo esemplare del bucardo, una capretta, era morto tre anni fa. Le era stato applicato anche un collare radar per tenerla sotto controllo, ma prima di morire nel suo habitat naturale, le erano stati prelevati dei campioni di tessuto da cui estrarre cellule per mantenerle congelate. Grazie al Dna conservato, in tutto sono stati creati 285 embrioni di bucardo, di cui solo 54 sono stati trasferiti in 12 capre, e solo due erano riuscite a portare avanti la gravidanza, fino a gennaio, quando hanno avuto due aborti spontanei. La media di successo di clonare un animale e' dall'1 al 3%.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti