Spagna. Fox: Bush vuole modificare legge sull'immigrazione
Il presidente messicano Vicente Fox a Madrid ha incontrato il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero per parlare di immigrazione. E in merito alla questione ha riferito di un colloquio con il presidente Usa George W. Bush, appena incontrato al meeting del G8 a San Pietroburgo. Il leader messicano ha chiesto un approccio più umano al problema globale dell'immigrazione e assicura di avere ricevuto promesse in tal senso. "Bisogna sradicare i vecchi pregiudizi e raggiungere una nuova comprensione dello spostamento di popolazioni" ha detto Fox all'avvio del meeting di due giorni ispano-sud americano che si tiene da oggi a Madrid su "Migrazioni e sviluppo economico".
Appena arrivato da San Pietroburgo, dove ha partecipato, come invitato, al meeting del G8, Fox ha detto di aver parlato dell'argomento anche con il presidente statunitense Bush. In merito alla questione che tanto pesa sui rapporti bilaterali tra i due paesi confinanti, Bush ha espresso, secondo quanto dichiarato da Fox, "impegno e convizione" verso una riforma della legge sull'immigrazione. "Per questo - ha proseguito Fox - il presidente Bush ha detto che continuerà a lavorare con il Congresso statunitense, come ha fatto fino ad ora, per assicuare che la riforma, se non nei prossimi mesi (le elezioni dei senatori del saranno a novembre) sia affrontata e approvata entro la fine di quest'anno". Questo obiettivo, se raggiunto, garantirebbe a milioni di messicani che vivono negli Stati Uniti senza documenti, un nuovo status giuridico.
Appena arrivato da San Pietroburgo, dove ha partecipato, come invitato, al meeting del G8, Fox ha detto di aver parlato dell'argomento anche con il presidente statunitense Bush. In merito alla questione che tanto pesa sui rapporti bilaterali tra i due paesi confinanti, Bush ha espresso, secondo quanto dichiarato da Fox, "impegno e convizione" verso una riforma della legge sull'immigrazione. "Per questo - ha proseguito Fox - il presidente Bush ha detto che continuerà a lavorare con il Congresso statunitense, come ha fatto fino ad ora, per assicuare che la riforma, se non nei prossimi mesi (le elezioni dei senatori del saranno a novembre) sia affrontata e approvata entro la fine di quest'anno". Questo obiettivo, se raggiunto, garantirebbe a milioni di messicani che vivono negli Stati Uniti senza documenti, un nuovo status giuridico.
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