Spagna. Frontex: Guardia di Finanza pattuglia le coste delle Canarie
GF 13: si chiama così il nuovo Atr 42 della Guardia di Finanza decollato oggi dall'aeroporto di Pratica di Mare alla volta di Dakar, dove prenderà servizio insieme al suo equipaggio per 60 giorni. Inizia così Hera III, la missione delle Fiamme Gialle in Senegal e Mauritania mirata al controllo delle coste europee delle Canarie e alla lotta contro l'immigrazione clandestina che affligge il piccolo arcipelago spagnolo in pieno Atlantico.
"Una missione inserita nel quadro delle attività del Fortex - ha spiegato il generale Giovanni Maria Macioce, comandante del comando operativo aeronavale della GdF a Pratica di Mare - che si pone come obiettivo il contrasto dei flussi migratori provenienti dai paesi dell'Africa sub-sahariana e diretti verso le frontiere sud dell'Unione Europea, mediante il pattugliamento e il controllo delle frontiere marittime della Repubblica del Senegal e della Mauritania".
Praticamente, l'Atr 42 della Finanza sorvolerà le coste del Senegal nel tentativo di individuare i cayucos (le piccole imbarcazioni da pesca usate dagli scafisti per traghettare i clandestini alle Canarie) appena salpati dai porti senegalesi.
Obiettivo dei voli di ricognizioni sarà trovare, attraverso le sofisticate apparecchiature video e radar di cui è dotato l'aereo italiano, le piccole imbarcazioni e segnalarne la presenza alle imbarcazioni della flotta senegalese, che avranno poi il compito di ricondurle a terra. Ma non solo: grazie alle particolari telecamere di cui è dotato GF 13, i nostri finanzieri potranno anche effettuare il riconoscimento del timoniere e degli altri uomini di equipaggio dei cayucos e aiutare quindi le autorità senegalesi a effettuarne l'arresto.
Un plus all'attività di ricognizione che ha meritato l'applauso dell'ambasciatore del Senegal Papa Cherik Saadibou Fall e il ringraziamento nei confronti delle Fiamme Gialle. Ma Gf 13 non sarà soltanto un poliziotto del cielo. Per lui anche un compito umanitario. L'aereo infatti, è partito dall'Italia con più di una tonnellata di medicinali e strumenti medici a bordo, destinati alla popolazione senegalese, come ha ricordato il generale Virgilio Elio Cicciò, comandante del comando aeronavale centrale della Guardia di Finanza.
"Una missione inserita nel quadro delle attività del Fortex - ha spiegato il generale Giovanni Maria Macioce, comandante del comando operativo aeronavale della GdF a Pratica di Mare - che si pone come obiettivo il contrasto dei flussi migratori provenienti dai paesi dell'Africa sub-sahariana e diretti verso le frontiere sud dell'Unione Europea, mediante il pattugliamento e il controllo delle frontiere marittime della Repubblica del Senegal e della Mauritania".
Praticamente, l'Atr 42 della Finanza sorvolerà le coste del Senegal nel tentativo di individuare i cayucos (le piccole imbarcazioni da pesca usate dagli scafisti per traghettare i clandestini alle Canarie) appena salpati dai porti senegalesi.
Obiettivo dei voli di ricognizioni sarà trovare, attraverso le sofisticate apparecchiature video e radar di cui è dotato l'aereo italiano, le piccole imbarcazioni e segnalarne la presenza alle imbarcazioni della flotta senegalese, che avranno poi il compito di ricondurle a terra. Ma non solo: grazie alle particolari telecamere di cui è dotato GF 13, i nostri finanzieri potranno anche effettuare il riconoscimento del timoniere e degli altri uomini di equipaggio dei cayucos e aiutare quindi le autorità senegalesi a effettuarne l'arresto.
Un plus all'attività di ricognizione che ha meritato l'applauso dell'ambasciatore del Senegal Papa Cherik Saadibou Fall e il ringraziamento nei confronti delle Fiamme Gialle. Ma Gf 13 non sarà soltanto un poliziotto del cielo. Per lui anche un compito umanitario. L'aereo infatti, è partito dall'Italia con più di una tonnellata di medicinali e strumenti medici a bordo, destinati alla popolazione senegalese, come ha ricordato il generale Virgilio Elio Cicciò, comandante del comando aeronavale centrale della Guardia di Finanza.
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