Venerdì 5 giugno 2026
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Spagna. Fumare spinelli crea dipendenza?

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La dipendenza da cannabis e' stata per lungo tempo oggetto di discussione, spiega un articolo pubblicato su Boletin CDD-Centro de Documentacion y Estudios, di Dunlap E. ed altri. Secondo studi recenti, il consumo abituale della sostanza provocherebbe effettivamente dipendenza. Ma e' tale anche nella percezione dei consumatori? L'articolo raccoglie uno studio qualitativo sui consumatori di cannabis realizzato a New York, e sulle forme usate per costruire il concetto di dipendenza; i risultati mostrano che l'esperienza di quei consumatori ha poco a che vedere con i criteri medici usati per definire la dipendenza.
L'interesse per l'argomento nasce dalle carenze emerse dalle ricerche realizzate fino a oggi. Dagli anni 1970 molte indagini concludevano che la cannabis genera meno dipendenza di altre droghe. Invece, gli ultimi studi segnalano che la dipendenza e' cresciuta. Una delle cause potrebbe essere -dicono gli autori- l'aumento del suo consumo nella forma di spinello, vale a dire, mescolata con tabacco; la combinazione di nicotina e principio attivo della cannabis, Thc, accrescerebbe il rischio di dipendenza. Un'altra potrebbe derivare da deficienze concettuali e metodologiche delle indagini pubbliche nello stabilire la dipendenza. Per esempio, l'aumento del tempo impiegato per ottenere la droga e' stato talvolta considerato un sintomo di dipendenza, senza tenere in debito conto che la cannabis e' una sostanza illegale e, dunque, per acquisirla ci vuole tempo (soprattutto dopo una retata che lascia il mercato sprovvisto di sostanza). C'e' da dire, inoltre, che gli studi sulla percezione che i consumatori di cannabis hanno della dipendenza sono molto scarsi.
Tornando all'indagine di New York, l'articolo spiega che il lavoro e' durato cinque anni, e in quel lasso di tempo sono stati osservati 500 consumatori in vari contesti. In piu', ne sono stati intervistati 92, la maggioranza dei quali fumatori di spinelli. Risultati: fumare uno spinello e' spesso un'attivita' di gruppo e, in quanto tale, il comportamento degli individui e' soggetto a riti e regole. Le osservazioni dei ricercatori portano a dire che fumare in gruppo evita un consumo eccessivo, grazie a strategie come quella di burlarsi di coloro che non passano lo spinello quand'e' il loro turno. A questo proposito, lo studio suggerisce che forse le regole limitano anche il consumo solitario, sia perche' la maggioranza preferisce fumare in gruppo, sia perche' anche chi fuma da solo si attiene a quelle norme. In quanto alle interviste, il loro obiettivo era di registrare la percezione dei consumatori nei confronti della dipendenza. Le opinioni si sono dimostrate piuttosto polarizzate: il 45% crede che fumare spinelli crei dipendenza, un altro 45% lo esclude, il 10% risponde "forse" o non lo sa. Ma, al di la' delle cifre, lo studio ha analizzato nel dettaglio il ragionamento di quelle persone, sia verso la dipendenza da spinello, sia sul ruolo che hanno cannabis e tabacco. Tra chi sostiene che la cannabis puo' creare dipendenza, si raccolgono quattro tipi di argomentazioni: "genera dipendenza psicologica, ma non fisica" (37,5%); "io non sono dipendente, pero' conosco gente che lo e'"(17%); "fumare spinelli non e' un bisogno, ma un piacere" (17%); "e' il rituale del fumare che mi sembra drogante" (5%). Coloro che negano la possibilita' della dipendenza si richiamano a tre ragionamenti: "non provo ansia verso il consumo" (43%); "e' un'abitudine che si puo' controllare" (7,5%); "non e' un vizio confrontato con la cocaina o l'eroina" (7,5%). Indipendentemente dalla loro posizione riguardo alla dipendenza dal consumo di spinelli, un buon numero di intervistati ha menzionato il rapporto tra cannabis e tabacco. Sul ruolo di ciascuno di queste sostanze, le due risposte principali sono state: "il tabacco e' responsabile della dipendenza da spinello" (17%) e "il tabacco crea dipendenza, lo spinello no" (15%).
La conclusione essenziale dell'articolo e' che la maggioranza delle persone intervistate non considera la possibilita' di dipendenza nei termini clinici ufficiali. Nessuno ha detto di aver sviluppato tolleranza alla sostanza, solo due hanno ammesso che non potrebbero farne a meno e solo cinque di aver sofferto la sindrome d'astinenza quando non potevano disporne. Benche' pochi consumatori si siano riferiti al carattere "drogante" del rituale, gli autori dello studio considerano che quest'aspetto richiederebbe studi specifici, come pure il rapporto tra cannabis, tabacco e dipendenza, che non sono riusciti a precisare. Per contro, l'indagine rileva nettamente che i consumatori non sono consapevoli della farmacologia della cannabis: infatti, se molti di loro riconoscono la nicotina come il principio attivo del tabacco, nessuno ha menzionato il Thc, ne' si e' riferito a questo fattore come possibile causa di dipendenza dalla cannabis.
Bibliografia: Budney, A.J. ed altri. Review of the validity and significance of cannabis withdrawal syndrome. American Journal of Psychiatry, n.161, 2004. Lorea, I ed altri. Cannabis, cerebro y addicion. Revista Espanola de Drogodependencias, vol.30, n.1-2, 2005. Rosura, C. e Chabrol, H. Symptomes de tolerance, de sevrage et de dependance au cannabis chez l'adolescent consommateur. Neuropsychiatrie de l'Enfance et de l'Adolescence, vol.52, n.1, 2004. Soellner, R. Dependence on cannabis. An ever lasting issue. Substance Use and Misuse, vol.40, n.6, 2005.
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