Spagna. Giornata mondiale della malattia di Parkinson
L'11 aprile, Giornata mondiale della malattia di Parkinson, la neurologa Rosario Luquin della clinica universitaria di Navarra ha spiegato che la terapia cellulare si prospetta "come un'opzione futura nel trattamento dei pazienti che non rispondono adeguatamente alla terapia farmacologica". Dopo aver ricordato che il Parkinson provoca le degenerazione di un gruppo di cellule e, quindi, da un punto di vista concettuale, il trattamento perfetto sarebbe poter rimettere le cellule andate perdute, ha spiegato: "La difficolta' consiste nell'avere a disposizione cellule in quantita' sufficiente e capaci di sopravvivere per un tempo prolungato nel cervello in cui sono trapiantate". Per di piu' dovrebbero integrarsi nei circuiti cerebrali danneggiati in modo da ripristinare la funzione perduta".
Insieme a Felipe Prosper, responsabile dell'area di Terapia Cellulare della Clinica di Pamplona, Rosario Luquin sta lavorando a una linea di ricerca sperimentale, basata sull'identificazione e la caratterizzazione di cellule staminali adulte con capacita' di trasformarsi in neuroni e di integrarsi nel cervello. Interessante la conclusione: queste ricerche non conducono alla cura del morbo, ma forse potranno migliorare molto i deficit motori dei pazienti e addirittura far si' che la malattia regredisca ai suoi primi stadi.
Insieme a Felipe Prosper, responsabile dell'area di Terapia Cellulare della Clinica di Pamplona, Rosario Luquin sta lavorando a una linea di ricerca sperimentale, basata sull'identificazione e la caratterizzazione di cellule staminali adulte con capacita' di trasformarsi in neuroni e di integrarsi nel cervello. Interessante la conclusione: queste ricerche non conducono alla cura del morbo, ma forse potranno migliorare molto i deficit motori dei pazienti e addirittura far si' che la malattia regredisca ai suoi primi stadi.
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