Sabato 6 giugno 2026
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Spagna. I giovani, le discoteche e le droghe sintetiche

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Il 42% dei giovani che frequenta gli "after hours" e' un consumatore frequente di droghe sintetiche, secondo quanto reso noto da Bartolomé Pérez, direttore generale di Atencion a la Dependencia de la Generalitat Valenciana. La percentuale si riduce al 20% di quelli che vanno nelle discoteche e al 10% di quelli che frequentano i pub.
I dati sono stati ricavati da diversi studi, tra cui l'Inchiesta della popolazione generale elaborata dalla Fad (Fundacion de Ayuda Contra la Drogadiccion), l'Inchiesta scolare del Plan Nacional sobre Drogas e uno studio realizzato nel 2000 sul consumo delle droghe e il divertimento.
"E' una falsita' non voler mettere in relazione il divertimento notturno con il consumo di droghe", ha spiegato Pérez, che ha anche aggiunto come "i grandi salti" nel consumo di droghe di sintesi si realizzano quando i giovani arrivano all'eta' legale in cui possono accedere alle discoteche.
Altri dati emersi e segnalati da Pérez sono la relazione tra l'ora di rientro a casa dalla discoteca, e la frequenza in cui ci si reca in discoteca. Cosi' se tra i ragazzi che rientrano a casa prima delle quattro della mattina la percentuale dei consumatori di droghe di sintesi e' del 1,9%, tra quelli che rientrano dopo, la percentuale sale al 5,9%, fino ad arrivare al 19% tra quelli che rientrano direttamente il giorno dopo.
Il 2% dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni che vanno in discoteca solo un giorno del fine settimana consuma ecstasy o droghe sintetiche, ma la percentuale cresce fino al 8,7% per quei ragazzi che frequentano le discoteche per tutto il week-end.
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