Spagna. Madrid: "Incontro 2003 dell'Innovazione e Biotecnologie"
La clonazione e la ricerca sulle cellule staminali embrionali sono state al centro del dibattito dell'"Incontro 2003 dell'Innovazione e Biotecnologie" che si e' tenuto il 2 aprile a Madrid.
Il ministro per la Scienza e la Tecnologia, Josep Piqué, e' stato ricevuto con una manifestazione di protesta di precari della ricerca, mentre per il 4 aprile e' prevista la pubblicazione sulla rivista "Science" di una lettera in cui 2.700 ricercatori contraddicono il ministro per sostenere che esiste una fuga di cervelli in Spagna e che il fenomeno e' uno dei "sintomi che il sistema di scienza e tecnologia non funziona".
All'incontro era presente anche lo scienziato scozzese Ian Wilmut, il papa' della pecora Dolly, che ha tenuto a ribadire le sue riserve per la clonazione umana: "la clonazione e' una lotteria", e' come "lanciare una moneta per aria e aspettare che esca testa o croce", ecco perche' e' preferibile proseguire nella ricerca con la clonazione terapeutica negli animali in maniera molto minuziosa, prima di applicare la stessa tecnica agli uomini. "Dobbiamo aspettare che si producano dei cambiamenti alla tecnica, sia che si verifichi un grosso passo in avanti o molti piccoli passettini". Wilmut ha sostenuto l'utilita' di legiferare per sostenere la ricerca con tutti i tipi di cellule staminali e perrmettere cosi' dei progressi: "quando non si legifera e' allora che esiste il pericolo che queste tecniche vengano utilizzate male". Non poteva mancare la domanda sulla causa della morte della pecora Dolly e la relazione con il fatto di essere un animale clonato, Wilmut ha replicato che bisognera' ancora aspettare due mesi per avere i risultati definitivi della complessa autopsia, ma che per il momento l'unica cosa "chiara" e' che la pecora aveva un tumore polmonare generato da una infezione molto comune tra gli ovini, e che per quella malattia Dolly era stata abbattuta.
"La fede non teme la ragione" e "la Chiesa ama e promuove la Scienza", sempre che non oltrepassi i limiti posti dai valori etici, ritenuti "fondamentali" e "irrinunciabili" per la comunita' cristiana. Questo il senso dell'intervento del nunzio apostolico della santa Sede in Spagna, monsignor Manuel Monteiro de Castro, all'incontro madrileno. "Riteniamo immorale qualsiasi azione sulla massa cellulare dell'embrione umano che lo possa danneggiare", ha chiarito il monsignore per spiegare come sia la clonazione riproduttiva che quella terapeutica sono "moralmente illecite".
Il ministro per la Scienza e la Tecnologia, Josep Piqué, e' stato ricevuto con una manifestazione di protesta di precari della ricerca, mentre per il 4 aprile e' prevista la pubblicazione sulla rivista "Science" di una lettera in cui 2.700 ricercatori contraddicono il ministro per sostenere che esiste una fuga di cervelli in Spagna e che il fenomeno e' uno dei "sintomi che il sistema di scienza e tecnologia non funziona".
All'incontro era presente anche lo scienziato scozzese Ian Wilmut, il papa' della pecora Dolly, che ha tenuto a ribadire le sue riserve per la clonazione umana: "la clonazione e' una lotteria", e' come "lanciare una moneta per aria e aspettare che esca testa o croce", ecco perche' e' preferibile proseguire nella ricerca con la clonazione terapeutica negli animali in maniera molto minuziosa, prima di applicare la stessa tecnica agli uomini. "Dobbiamo aspettare che si producano dei cambiamenti alla tecnica, sia che si verifichi un grosso passo in avanti o molti piccoli passettini". Wilmut ha sostenuto l'utilita' di legiferare per sostenere la ricerca con tutti i tipi di cellule staminali e perrmettere cosi' dei progressi: "quando non si legifera e' allora che esiste il pericolo che queste tecniche vengano utilizzate male". Non poteva mancare la domanda sulla causa della morte della pecora Dolly e la relazione con il fatto di essere un animale clonato, Wilmut ha replicato che bisognera' ancora aspettare due mesi per avere i risultati definitivi della complessa autopsia, ma che per il momento l'unica cosa "chiara" e' che la pecora aveva un tumore polmonare generato da una infezione molto comune tra gli ovini, e che per quella malattia Dolly era stata abbattuta.
"La fede non teme la ragione" e "la Chiesa ama e promuove la Scienza", sempre che non oltrepassi i limiti posti dai valori etici, ritenuti "fondamentali" e "irrinunciabili" per la comunita' cristiana. Questo il senso dell'intervento del nunzio apostolico della santa Sede in Spagna, monsignor Manuel Monteiro de Castro, all'incontro madrileno. "Riteniamo immorale qualsiasi azione sulla massa cellulare dell'embrione umano che lo possa danneggiare", ha chiarito il monsignore per spiegare come sia la clonazione riproduttiva che quella terapeutica sono "moralmente illecite".
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