Spagna. Il ministro della Sanita' ribadisce l'importanza della ricerca con le cellule staminali
Il ministro della Sanita', Bernat Soria, riafferma che il Governo continua a scommettere sulla sperimentazione con le cellule staminali, ed evidenzia il grande cambiamento che l'esecutivo socialista ha impresso alla biomedicna "nell'eliminare le pastoie che impedivano questo tipo di ricerca". Durante la sua visita al Parque de Investigacion Biomedica di Barcellona, il ministro ha affermato che le modifiche apportate alla legge sulla Riproduzione umana assistita e a quella sulla Ricerca biomedica "hanno posto la Spagna in cima alle possibilita' di sperimentazione e ricerca nelle tecniche di frontiera", cio' che le consente di stare nello stesso gruppo di Svezia, Gran Bretagna e Olanda. Durante la conferenza stampa ha ripetuto che l'impegno legislativo e' stato accompagnato da un notevole sforzo finanziario, considerato che "il Governo ha raddoppiato i fondi pubblici per la ricerca, e Sanidad li ha quadruplicati, passando da meno cento milioni a oltre 400, da dedicare a una serie di ricerche, molte delle quali si eseguono in Catalogna". Ha anche precisato che la Catalogna sa competere bene nell'attivita' scientifica, e ha fatto notare che coordina il 30% dei centri di ricerca biomedica operativi in Rete, il che corrisponde a piu' di mille ricercatori nelle diverse aree del Paese. Riguardo agli investimenti per la ricerca biomedica nel bilancio dello Stato, il ministro ha precisato che l'impegno del Governo Zapatero di raddoppiare i fondi pubblici e' stato rispettato, anche se occorrera' essere creativi per reperire i fondi privati necessari a raggiungere l'obiettivo del 2% del Pil da dedicare alla ricerca, e questo entro il 2010.
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