Spagna. Nuova tecnica per la coltivazione delle staminali per la cura della cornea
La Clinica Universitaria di Navarra sta sviluppando nuove tecniche per la coltivazione in laboratorio di cellule staminali, che essendo di una qualita' speciale permettono progressi nella cura di malattie della cornea.
La tecnica chirurgica e' stata impiegata in alcuni pazienti e ha gia' ottenuto un evidente miglioramento nella trasparenza della cornea, il che confermerebbe l'efficacia di questo nuovo metodo di coltivazione secondo quanto spiegato dai dottori Javier Moreno, direttore del dipartimento di Oftalmologia e Felipe Prosper, responsabile dell'area di Terapia Cellulare della Clinica Universitaria.
Diverse malattie o alterazioni come bruciature o traumi possono realizzare delle lesioni alla cornea. Quando compaiono queste malattie, vengono colpite le cellule staminali incaricate di mantenere trasparente la superficie della cornea, che divenendo opaca fa si' che la vista diminuisca in maniera totale o parziale.
La tecnica chirurgica consiste nell'estrazione di un piccolo pezzo di tessuto periferico della cornea dell'occhio sano dove sono disponibili le cellule staminali, che in seguito vengono coltivate e fatte proliferare in laboratorio e infine impiantate nell'occhio malato.
La tecnica di coltivazione ideata dalla Clinica Universitaria di Navarra separa le cellule staminali dalle altre cellule che si trovano nella cornea, seleziona quelle che presentano le maggiori possibilita' di moltiplicazione, analizza il momento piu' adeguato e con maggiore capacita' di proliferazione per impiantarle nell'occhio malato.
L'unica controindicazione possibile da questo intervento e' che le cellule staminali non si riproducano, ma in questo caso tutto resterebbe come prima del trapianto.
La tecnica chirurgica e' stata impiegata in alcuni pazienti e ha gia' ottenuto un evidente miglioramento nella trasparenza della cornea, il che confermerebbe l'efficacia di questo nuovo metodo di coltivazione secondo quanto spiegato dai dottori Javier Moreno, direttore del dipartimento di Oftalmologia e Felipe Prosper, responsabile dell'area di Terapia Cellulare della Clinica Universitaria.
Diverse malattie o alterazioni come bruciature o traumi possono realizzare delle lesioni alla cornea. Quando compaiono queste malattie, vengono colpite le cellule staminali incaricate di mantenere trasparente la superficie della cornea, che divenendo opaca fa si' che la vista diminuisca in maniera totale o parziale.
La tecnica chirurgica consiste nell'estrazione di un piccolo pezzo di tessuto periferico della cornea dell'occhio sano dove sono disponibili le cellule staminali, che in seguito vengono coltivate e fatte proliferare in laboratorio e infine impiantate nell'occhio malato.
La tecnica di coltivazione ideata dalla Clinica Universitaria di Navarra separa le cellule staminali dalle altre cellule che si trovano nella cornea, seleziona quelle che presentano le maggiori possibilita' di moltiplicazione, analizza il momento piu' adeguato e con maggiore capacita' di proliferazione per impiantarle nell'occhio malato.
L'unica controindicazione possibile da questo intervento e' che le cellule staminali non si riproducano, ma in questo caso tutto resterebbe come prima del trapianto.
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