Giovedì 4 giugno 2026
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Spagna. Piu' tossicodipendenti ma meglio integrati

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Adolescenti, studenti di grado superiore e professionisti in giacca e cravatta hanno formato negli ultimi anni il profilo del nuovo drogato. Arretra, anche se non scompare, il tossicodipendente emarginato degli anni 80 che commetteva reati e violenze per rimediare i soldi della dose. Le caratteristiche dei nuovi tossici sono del tutto opposte: loro godono dell'economia risanata e sono perfettamente integrati nella societa'. La loro droga e' la cocaina, un'erba adulterata con prodotti sintetici (novocaina, xilocaina...), bicarbonato di sodio, pietra pomice, gesso, vetro, zucchero fiori e medicinali tritati. Questa sostanza mortale, proveniente dal Sudamerica e usata in origine contro il mal d'altitudine, nel secolo XXI e' causa e conseguenza di uno dei principali mali che avvelena la societa' del benessere.
La Spagna e' prima al mondo per consumo di cocaina, ma la percezione dei cittadini e' praticamente nulla. E cio' dipende dal fatto che il consumatore non mostra danni fisici, almeno in apparenza, benche' la cocaina aumenti del 25% il rischio d'infarto del miocardio e provochi paranoia, psicosi ed emorragie cerebrali, oltre ad altre malattie. Secondo studi del Centro de Investigaciones Sociologicas, nel 1995 la droga occupava il quinto posto nella scala delle preoccupazioni degli spagnoli; oggi e' all'undicesimo, preceduta da disoccupazione, immigrazione, terrorismo, abitazione, insicurezza urbana, problemi economici, la classe politica, qualita' del lavoro, educazione e sanita' -quando e' proprio in questi anni che si registrano i livelli di consumo piu' alti nella storia del Paese. Ignacio Calderon, direttore aggiunto della Fundacion de Ayuda a la Drogadiccion (FAD), ritiene necessario rendere consapevole del problema tutta la societa'. "Le sostanza che vengono consumate attualmente non provocano grande deterioramento fisico, e quindi i cittadini non ne sono molto consapevoli. Nell'ìmmaginario collettivo si e' plasmata un'idea di drogato che non coincide con la realta'; e quando la societa' non vede il problema, si rilassa e non prende posizione". Lo sforzo di FAD e' di far capire alla gente quale sia, oggi, la situazione reale del problema delle droghe. "In questo momento bisogna spingere la societa' verso una nuova riflessione. Il valore reale della prevenzione non e' nel riconoscere i sintomi, bensi' nell'evitare il primo consumo. E cio' si puo' ottenere affrontando il problema nel sociale, con l'educazione a scuola e con la vicinanza dei genitori ai figli, un fatto che riduce enormemente le possibilita'
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