Lunedì 8 giugno 2026
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Spagna. Piu’ prudenza con la distribuzione controllata di sostanze stupefacenti

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Il piano della Generalitat catalana di distribuire capsule di marijuana sara' limitato a quattro ospedali, ha affermato la ministra della Sanita', Elena Salgado. La restrizione riguarda l'annuncio dato il 31 gennaio dalla Consigliera catalana alla Sanita', Marina Geli, di un progetto che prevedeva la partecipazione di almeno sessanta farmacie. La ministra e' anche contraria ad ampliare la somministrazione controllata di eroina fino a che non arrivino conferme da nuovi studi. "Cio' che abbiamo convenuto (Geli e lei) e' che durante la prima fase si distribuisca marijuana nelle farmacie ospedaliere", ha affermato la signora Salgado. Lo scopo e' di potenziare il controllo sul progetto. Lo studio sara' orientato a valutare gli effetti della cannabis come analgesico, stimolante dell'appetito e calmante della nausea di 1.500 pazienti affetti da dolori nervosi, Aids, cancro e sclerosi multipla. Generalitat spera che si possa provare la validita' dell'esperimento clinico e passare rapidamente alla seconda fase, informa Ana Pantaleoni.
La ministra ha anche scartato l'ipotesi di estendere la somministrazione controllata di eroina ai tossicomani che hanno fallito con altri trattamenti, cosi' come richiesto dalla Giunta dell'Andalusia dopo l'esperimento clinico di Granada. Quel lavoro, gia' concluso, "non offre risultati conclusivi. Il campione era troppo esiguo per ricavarne attuazioni generalizzabili", ha spiegato la ministra presentando la revisione del Plan de Accion contra las Drogas, in vigore fino al 2008.
Tra i 62 punti della revisione concordata con i rappresentanti delle Autonomie e dei ministeri di Educazione, Giustizia e Interni figurano il rafforzamento delle attuazioni in ambito familiare e una maggiore partecipazione delle Forze e dei Corpi di Sicurezza nelle attivita' preventive. Cio' include incentivare l'attuazione dell'ultimo livello, quello piu' vicino ai giovani, ossia i centri del tempo libero e scolastico. La ministra auspica che le campagne di prevenzione si rivolgano gia' ai bambini di undici anni.
Secondo Elena Salgado, dal 2000 soltanto la lotta all'eroina ha dato risultati. Nel 2003 in Spagna c'erano 120.000 eroinomani, di cui 88.700 in trattamento metadonico: il 41% in piu' rispetto al 1998.
Il consumo delle altre droghe invece aumenta, incluse le sostanze legali. La signora Salgado ha spiegato che mentre la societa' ha ben "chiaro" il danno del tabacco, la situazione "non e' la stessa" con l'alcol. A Castilla y Leon e nelle Asturie e' legale vendere alcol ai minorenni. Il Governo aveva annunciato gia' a luglio che lo avrebbe vietato, lo stesso aveva fatto nel 2002 l'Esecutivo del PP.
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