Giovedì 11 giugno 2026
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Spagna. Le prigioni distribuiscono 13.000 siringhe l’anno

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Nel 2002 le infermerie penitenziarie hanno distribuito ai detenuti 12.991 siringhe, rileva un portavoce di Instituciones Penitenciarias. Il programma di riduzione del danno e' incominciato nel 1997 a Basauri (Viscaya), e nel 2002 si e' esteso a tutte le strutture dipendenti dall'Amministrazione centrale. La Catalogna ha un proprio sistema e non ha applicato quel programma di riduzione.
Il risultato dell'iniziativa e' stato "del tutto soddisfacente", segnala il portavoce. La maggior parte delle siringhe sono retrattili per impedire che vengano riutilizzate o trasformate in arma. "E' molto piu' sicura degli strumenti che i detenuti si fabbricano da se' per iniettarsi - penne a sfera o cose peggiori", dice il portavoce.
Il programma all'inizio fu molto contrastato dai funzionari, i quali temevano che i reclusi usassero le siringhe come arma o che le trasformassero in merce di scambio. Ma da quando e' in vigore "non c'e' stato nessun problema di questo tipo", dicono le Istituzioni Penitenziarie. E per evitare punture accidentali sono state adottate alcune precauzioni.
Il sistema si svolge su base volontaria e anonima. Il recluso che lo desidera s'iscrive a un programma e deve dire il proprio nome solo al medico del carcere. Quando chiede del nuovo materiale d'iniezione, deve solo andare in infermeria, portare la siringa usata e ricevere quella nuova. Le siringhe usate finiscono in un bidone per essere distrutte. Ogni detenuto puo' scambiare la siringa ogni volta che ne ha bisogno, spiega il presidente della Sociedad Espanola de Sanidad Penitenciaria, Pablo Saiz.
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