Domenica 7 giugno 2026
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Spagna. I primi risultati con le staminali riguarderanno la medicina personalizzata

U.E. - SPAGNA
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Il direttore dell'Istituto Salk a La Jolla (Usa) e del Centro de Medicina Regenerativa de Barcelona, Juan Carlos Izpisua, prevede che i primi risultati derivanti dalla ricerca con le cellule staminali nella cura delle malattie si realizzeranno "nei prossimi anni" in ambito della medicina personalizzata. Alla conferenza del forum "Tribuna Barcelona", Izpisua ha riconosciuto che ci vorra' tempo per comprendere meglio la formazione dell'essere umano, dalla fecondazione dell'ovulo all'applicazione delle ricerche con le cellule staminali sull'uomo. Il professore ha usato il semaforo come analogia: "Ci troviamo ancora tra il semaforo rosso e quello giallo". Comunque, "il primo semaforo verde scattera' nei prossimi anni" quando si apriranno prospettive tangibili per l'industria farmaceutica, molto legata all'ambito clinico e personalizzato. Il biologo dello sviluppo avanza anche la possibilita' di un trattamento in vitro delle malattie. Ad esempio, nel caso di un cancro al fegato "potremo studiare, attraverso il trasferimento nucleare, l'origine della formazione del tumore in provetta" e, in questo modo, elaborare la composizione chimica necessaria per trattare il male di quel paziente. Izpisua ha voluto sottolineare "il campo operativo fertile esistente in Catalogna" al riguardo. Ha poi parlato della necessita' di abbinare le ricerche sulle cellule staminali embrionali con quelle sulle staminali adulte per "procedere piu' speditamente nella medicina rigenerativa".
Nella sua conferenza, intitolata "La speranza della medicina rigenerativa", il professore ha spiegato che l'obiettivo di questa branca e' comprendere come si sviluppa un embrione e spiegare i processi di formazione degli organi attraverso un "gruppo specifico" di poche cellule per, eventualmente, cercare di frenare le malattie degenerative come il Parkinson. A questo proposito, ha messo in rilievo le similitudini visive e funzionali che ci sono tra la formazione di un essere umano e quella di un animale nei primi stadi. "Non siamo tanto differenti nella nostra composizione genetica", ha spiegato. Ha menzionato anche i risultati della rigenerazione in provetta di cellule cardiache, assicurando che "tre persone su cinque soffrono di un disturbo cardiaco che probabilmente andra' a sparire".
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