Domenica 7 giugno 2026
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Spagna. "Datemi la possibilita' di morire con dignita'"

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Dopo 15 anni di sofferenze, Jesús Félix N. ha deciso di alzare la voce dal divano dove e' costretto a rimanere perche' affetto da una sclerosi degenerativa che ha trasformato la sua esistenza in una morte lenta. Per questo chiede ai medici che si appellino al Governo e ai politici affiche' legalizzino l'eutanasia. "Chiedo di essere un granello di sabbia. Se altri nelle mie condizioni fanno richiesta del diritto ad una morte dignitosa, forse sommando granello a granello diventeremo una montagna che spinge i politici a legalizzare l'eutanasia in un colpo solo".
Ora 45enne, il calvario di questo operaio metallurgico e' cominciato nel 1991. Sono ormai sei anni che non puo' piu' camminare e soffre di dolori lancinanti alle gambe. "E' un bruciore che penetra fino dentro le ossa", spiega l'uomo. Di notte deve dormire attaccato ad un respiratore automatico e soffre spesso di crisi respiratorie che lo hanno costretto a ricoverarsi.
E' questa sua sofferenza che lo ha spinto a chiedere la legalizzazione in Spagna dell'eutanasia. "Vivere cosi' non e' vivere. Dover dipendere per tutto dagli altri e' un supplizio. Giorno dopo giorno, tutto questo e' dolore, e' insopportabile". Il suo desiderio di poter decidere di morire con dignita', ribadisce Jesús Félix, e' frutto delle sue piene facolta' mentali. E anche se riconosce di aver apprezzato molto il film sull'eutanasia "Mare dentro", dice di non volere una morte nella clandestinita'. "Non chiedo una morte come quella. Chiedo di avere il diritto di morire senza dolore, con un medico che pone fine ai miei giorni legalmente".
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