Spagna. "No alla guerra contro le droghe", un articolo della Prolega
"No alla guerra contro le droghe", e' il titolo dell'intervento pubblicato oggi sul quotidiano spagnolo "Noticias de Navarra" e firmato da Eduardo Navascués, José García, Esteban Escobar, Mamen Moracho, Iñigo Lipuzkoa e Israel Rodríguez, membri della Prolega (Colectivo Ciudadano por una política sobre drogas justa y eficaz). L'occasione e' quella offerta dall'incontro di Vienna della prossima settimana in cui si fara' il punto sugli obbiettivi raggiunti dal proibizionismo dettato dalle Convenzioni delle Nazioni Unite rispettivamente del 1961, 1971 e 1988. Diviso per paragrafi, prima spiega la strategia dell'Onu e gli effetti delle politiche -"non solo non hanno ridotto il traffico di droghe illecite, ma hanno contribuito al loro aumento"- quindi offre delle proposte. Non perseguire i piccoli coltivatori, e cercare misure strutturali per offrirgli alternative, sospensione delle eradicazioni forzose, non impiegare i militari nelle operazioni antidroga, "non perseguire il consumo di droghe, regolando e mettendo in pratica misure per prevenire e trattare il consumo problematico di droghe", "abolire legislazioni che violano le garanzie legali e processuali", "garantire la liberta' di espressione su temi in relazione alle droghe" e "garantire l'uso socialmente utile dei beni confiscati al narcotraffico". "Inoltre proponiamo un nuovo metodo di classificazione di sostanze psicoattive (legali o no) basato su dati scientifici". Gli autori infine danno appuntamento per il prossimo 12 aprile la "Giornata internazionale di mobilitazione per altre politiche sulle droghe".
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