Spagna. Rapporto della Polizia conferma il legame del narcotraffico con i terroristi islamici
Secondo alcuni rapporti trasmessi dalla Polizia al Governo, le bande di narcotrafficanti che operano a Ceuta e Melilla e immettono sul mercato dell'Europa centinaia di tonnellate di hashish, traggono profitti con il finanziamento del terrorismo islamico.L'anno scorso in Spagna sono stati sequestrati 738.301 Kg di questa sostanza, il 70% di tutta la Ue, e questo dimostra il rischio che questi gruppi perseguono finanziando Al Qaeda. La Delegacion del Gobierno di Ceuta ha avvisato il ministro degli Interni del pericoloso sviluppo di questi gruppi. C'e' sempe piu' coesione tra il traffico di hashish che viene dal Marocco e le cellule dormienti di Al Qaeda in Europa. Un sospetto che e' diventato realta' coi fatti dello scorso 11 marzo a Madrid, e che, secondo la Polizia, obblighera' a modificare le attuali strategie di lotta contro il narcotraffico. "Il terrorismo internazionale si alimenta con il crimine organizzato e con la delinquenza comune. L'Africa del Nord e' la zona che ci preoccupa maggiormente. Le quantita' ingenti di droghe che vengono portate in Spagna danno enormi guadagni alle bande che operano dal Marocco e possono essere indirizzati al finanziamento del terrorismo islamico", dice José Garcia Losada, commissario della Policia Judicial.
Gia' lo scorso ottobre, un rapporto del Centro Nacional de Inteligencia (CNI), aveva informato il Governo di Aznar di un simile pericolo: si finanziano con il traffico di droghe e i furti delle carte di credito.
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