Sabato 6 giugno 2026
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Spagna. Rapporto sulle droghe e campagna informativa

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Circa 29.000 spagnoli dai 14 ai 18 anni ammettono di fumare spinelli ogni giorno e quasi 6.000 consumano cocaina quotidianamente, ha segnalato la ministra della Sanita', Elena Salgado, presentando la nuova campagna pubblictaria: Drogas: hay trenes que es mejor no coger. La ministra ha fatto notare l'incremento "straordinario", tra il 1995 e il 2003, del numero di consumatori di cocaina e cannabis, sia in Spagna sia nell'Unione Europea, in particolare proprio tra i giovani. E' la cannabis la droga illegale piu' consumata in Spagna: un aumento del 50% negli ultimi otto anni. Nell'ultimo mese ne ha fatto uso il 10% dei quattordicenni e il 35,7% dei diciottenni; in quanto alla cocaina, il consumo e' praticamente quadruplicato nell'ultimo decennio e riguarda il 7,2% dei giovanissimi. "Queste droghe vengono consumate in combinazione con altre o mescolate con tabacco ed alcol, a scopo di divertimento nel fine settimana e in periodi di vacanza. E' un consumo intenso, ma intermittente; il fatto di essere concentrato in determinati giorni gli conferisce la falsa e pericolosa sensazione che sia privo di rischi". La ministra ha spiegato che i dati di Encuesta Domiciliaria del 2006 sugli abusi di droghe, consistente in 28.000 interviste significative e che sara' disponibile tra breve, "non sono molto migliorati" negli ultimi due anni, per quanto la campagna sia stata "rilevante e necessaria".
Il suo obiettivo e' di sensibilizzare sui rischi oggettivi della tossicodipendenza, "senza allarmi esagerati ne' moralismi aggiuntivi, ma per favorire posizioni critiche attive e consapevoli". Ha spiegato che i giovani si riforniscono nel loro ambiente piu' vicino, nei luoghi di divertimento o attraverso gli amici. La campagna realizzata dal ministero degli Interni nei pressi delle scuole per evitare il piccolo spaccio "sta producendo risultati" e ha anticipato che verra' riproposto anche quest'anno. Da parte sua, la direttrice del Plan Nacional sobre Drogas, Carmen Moya, ha spiegato che il 5 ottobre e' previsto un incontro per valutare l'impatto nelle vicinanze dei locali del tempo libero. In quanto all'incremento del consumo, la ministra ha messo in guardia dal significativo calo della percezione di rischio per la salute, fino al punto di essere "quasi inesistente". In pratica, solo il 62,7% percepisce che il consumo di cocaina possa recare danno e solo il 34% nel caso della cannabis. Invece, ha puntualizzato la ministra, oltre che essere implicate in molti incidenti stradali, le droghe producono conseguenze croniche, come la diminuzione di attenzione e capacita' di concentrazione e puo' incidere sulla memoria breve. Nel caso della cannabis c'e' una riduzione nella capacita' d'apprendimento e di resa scolastica; per la cocaina gli effetti "sono ancora piu' gravi". Una quota molto alta di consumatori cronici di cocaina, il 70%, soffre di paranoia transitoria; il rischio d'infarto cardiaco o di un disturbo cerebrovascolare aumentano del 24%. La ministra vorrebbe un approccio che aiutasse i giovani "a godere di una cultura del tempo libero esente da droghe, dove siano loro i protagonisti e padroni dei propri atti". La campagna pubblicitaria appena presentata s'inquadra nelle iniziative del Plan de Accion 2005-2008, per il quale sono stati stanziati 2,2 milioni di euro; durera' dal 3 al 18 ottobre.
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