Giovedì 4 giugno 2026
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Spagna. Il regolamento per donare gli embrioni alla ricerca

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Il ministero della Sanita' e Consumo ha scritto un documento preparatorio per stabilire le modalita' con cui le coppie che possiedono embrioni congelati in cliniche per la riproduzione assistita possano donarli ai centri di ricerca, affinche' possa essere studiato il potenziale terapeutico delle cellule staminali per malattie come il Parkinson, il diabete e altre malattie cardiovascolari.
La bozza, datata 20 febbraio, e' stata inviata ai membri della Commissione Nazionale di Riproduzione Assistita perche' la studino e in caso presentino le dovute annotazioni. Il regolamento attuativo della riforma della legge sulle Tecniche di Riproduzione Assistita, approvata lo scorso novembre, deve venire stilato entro il mese di marzo.
Secondo il documento si stabilisce una procedura mediante la quale i centri di riproduzione assistita dovranno sollecitare il consenso informato, "espresso e scritto", alle coppie progenitrici o alla donna, per determinare il destino degli embrioni che sono stati congelati prima dell'entrata in vigore della legge. Le coppie hanno quattro scelte:
la donazione per fini di ricerca;
la donazione "senza fini di lucro" ad altre coppie che li chiedano;
mantenere i loro embrioni congelati fino a che non gli vengano impiantati per una nuova gravidanza;
l'autorizzazione a che l'embrione venga scongelato "senza altri fini", che comporterebbe la sua distruzione.

Una volta che entreranno in vigore le nuove regole, le cliniche invieranno alle coppie progenitrici l'informazione sul consenso informato. A partire da quel momento, le coppie avranno tempo un anno per decidere, recandosi fisicamente nelle cliniche oppure davanti ad un notaio.
Quando non sia nota la coppia, o la donna, oppure quando non sia stata ricevuta alcuna risposta, gli embrioni verranno mantenuti congelati per ancora 4 anni per essere donati per fini riproduttivi. Trascorso questo periodo di tempo verranno ceduti al Centro Nazionale di Trapianti e Medicina Rigenerativa. La stessa cosa avverra' in caso di morte dei progenitori.
Perche' una coppia possa concedere il permesso per la ricerca, entrambi devono essere maggiorenni e godere delle piene facolta' mentali "dovendo concedere il loro consenso per scritto in maniera libera, cosciente e disinteressata".
Una volta verificate le decisioni prese dalle coppie, le cliniche avvieranno un procedimento simile a quello che si applica per le donazioni di organi. Informeranno il Centro Nazionale dei Trapianti e della Medicina Rigenerativa, a cui forniranno tutti i dati sulle caratteristiche biologiche e i dati clinici.
Il centro manterra' un registro di "accesso ristretto e riservato" degli embrioni ceduti, il progetto di ricerca e il centro di ricerca autorizzato. Gli embrioni ceduti costituiranno cosi' la cosiddetta Banca Nazionale di Linee Cellulari. Infine si specificano una serie di questioni tecniche per il trasporto degli embrioni, un'apposita etichettatura in cui figuri il materiale biologico, a provenienza e il destino, cosi' come ora e data di uscita dalla clinica di fecondazione assistita, il tutto accompagnato da una documentazione aggiuntiva in cui, per esempio, ci saranno i dati clinici, studi e controlli sanitari realizzati da progenitori secondo la normativa in vigore.
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